Officine ortopediche Rizzoli, ultimo appello alle istituzioni

Rizzoli ortopediaBologna, 14 apr.- “Salviamo il Rizzoli Ortopedia”. Questa mattina il presidio della Filcams Cgil di fronte all’Istituto Ortopedico Rizzoli, da tempo in crisi e vicino al collasso totale.

L’azienda, nata nel 1869 sotto la gestione dell’omonimo Istituto, rischia infatti di chiudere definitivamente i battenti. A causa di errori imprenditoriali e ritardi cronici dei pagamenti da parte delle ASL, spiegano i sindacati, l’azienda è stata esposta ad una crisi finanziaria senza precedenti. I 150 lavoratori (50 a Budrio, il resto sparso per l’Italia) sono in cassa integrazione straordinaria fino a luglio, e temono di restare senza reddito considerando anche che l’esercizio provvisorio scadrà a fine mese.

I lavoratori hanno quindi deciso di inviare una lettera alla Regione, alla Provincia e al sindaco di Bologna, Virginio Merola. “La nostra non è una protesta, ma un segnale di speranza e fiducia” dice Danilo Lelli, responsabile nazionale Filcams Cgil. I sindacati chiedono il rinnovo della cassa integrazione e dell’esercizio provvisorio, provvedimenti che permetterebbero di prendere tempo e continuare così la ricerca di un nuovo possibile acquirente capace di rilanciare l’azienda.

Dopo il fallimento dichiarato nel gennaio 2013, il 30 aprile scadrà l’esercizio provvisorio ed il 23 luglio la cassa integrazione straordinaria.

daniele lelli rizzoli cgil

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