L’odio e la paura scorrono su fibra ottica

Bologna, 8 dic. – Una puntata di Pensatech dedicata all’odio, alla paura e agli spiragli di speranza.
La percezione diffusa è che in rete, online, circoli molto odio. Qualcuno lo attribuisce alla facilità di interazione indiretta mediata dallo schermo, che diminuisce la percezione delle conseguenze delle nostre azioni. Qualcun altro lo vede semplicemente come un effetto, un sintomo di ciò che avviene offline. Al di là dell’analisi sul mezzo utilizzato quello che è davvero interessante è capire come contrastare le campagne d’odio.
Silence Hate. Changing words changes the world, coordinato da Cospe, è un progetto europeo che coinvolge 8 organizzazioni in 6 paesi con l’obiettivo di prevenire e contrastare il discorso d’odio contro migranti e rifugiati sviluppando nuove e creative contro-narrazioni. Ne abbiamo parlato con Alessia Giannoni dell’associazione Cospe. Strategie per contrastare l’odio è anche una pagina Facebook, un’idea di Beniamino Sidoti, scrittore giocologo, formatore.

Per la rubrica di Eco Etico, con Valentina Bazzarin, vi proponiamo la prima parte dell’intervista a Fabio Chiusi in occasione dell’uscita del suo ultimo libro, Io non sono qui. Visioni e inquietudini da un futuro presente. Una visione della serie Tv Black Mirror che ci racconta la nostra realtà odierna.

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