L’occupazione pulisce i muri. E’ la festa dell’autorecupero

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Immagini tratte dal profilo Facebook di Social Log


Bologna, 6 ott. – E’ stato un pomeriggio da imbianchini per gli attivisti di Social Log. Gli occupanti dello stabile in Mura di porta Galliera hanno preso in mano pennelli e rulli e hanno coperto scritte e tags sul loro palazzo. Con loro gli occupanti del palazzo di Mario de Maria e gli attivisti di Crash e dei collettivi studenteschi autonomi.

Sullo stabile pende una richiesta di sequestro. Sabato scorso Forza Italia ha organizzato in via del Borgo di San Pietro un volantinaggio contro la presenza delle occupazioni nella zona. Gli attivisti di Social Log hanno preferito rispondere il giorno dopo mostrando al quartiere come la costruzione del condominio sociale significhi per loro, ogni giorno, “rimboccarsi le maniche” per rendere abitabile uno stabile abbandonato da tempo. “Dal rancore al sorriso” hanno commentato sui social network.

L’hanno chiamata la “festa dell’autorecupero” e a lavori conclusi festeggiano su Facebook pubblicando le foto: “Le case occupate sono le più pulite del quartiere”.  Durante la festa è stata allestita anche un’area gioco per i molti bambini che abitano in occupazione, l’ultima nata a metà settembre, e un pranzo misto marocchino e cinese (cous cous e ravioli cinesi).

Per gli attivisti di Social Log: “lo strumento dell’autorecupero, che nasce dai movimenti di lotta per la casa” è la “vera alternativa all’emergenza abitativa, vogliamo estendere al quartiere questa pratica nell’idea che esso diventi soprattutto modello virtuoso di come gestire il patrimonio immobiliare sfitto”.

 

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