Nuovo Cie a Bologna. Critelli: “Dal sindaco proposta saggia, sostegno convinto del Pd”

Bologna, 2 feb. – Il segretario bolognese del Pd e candidato al Parlamento Francesco Critelli sta col sindaco Virginio Merola: giudica “saggiala proposta di un centro di espulsione dei migranti in via Mattei e non cambia idea neanche di fronte alle obiezioni della Regione, che stava lavorando sull’ipotesi di Modena (ieri è stata la vicepresidente Elisabetta Gualmini a sottolinearlo, rendendo esplicito il cortocircuito tra palazzo D’Accursio e viale Aldo Moro).

“Non bisogna mai farsi assalire dalla sindrome Nimby, non nel mio giardino. Bologna è una città capace di assumersi le sue responsabilità e Merola ha fatto bene ad avanzare questa proposta”, sottolinea Critelli. “Se avessimo avuto una struttura adatta avremmo potuto evitare per esempio quei casi di violenza sessuale di persone che sono state rimesse immediatamente in libertà”.

“Ho visto- dice ancora il democratico- che qualcuno la considera un ritorno ai Cie. Non è così, è un’esigenza che ha sottolineato anche Minniti. Non è un ritorno a strutture che noi del Pd abbiamo voluto chiudere ma un’idea che penso debba avere il sostegno convinto del nostro partito”.

      Critelli sul centro per il rimpatrio migranti

 

A dare sostegno alla proposta di Merola è anche Andrea De Maria, dem in corsa per il parlamento. “Sono favorevole ad un centro per il rimpatrio, abbiamo fatto bene a chiudere il Cie, ora però serve un centro per persone da rimpatriare già condannate per reati. E’ un problema che esiste, ad esempio per chi è stato condannato per violenze sessuali”. La legge però prevede che la funzione dei nuovi Cpr sia la stessa dei vecchi Cie. “Noi proponiamo un centro per rimpatriare i condannati per reati odiosi, strutture che siano rispettose della dignità della persona”, spiega De Maria.

“Chi delinque e non ha i requisiti per stare in Italia è giusto che venga rimpatriato. Uno strumento vero di rimpatrio è necessario, non ci può essere buonismo. Certo il rispetto dei diritti deve essere garantito”, dice invece la democratica Marilena Fabbri. Ci sono rassicurazioni sul tema dei diritti? “Il progretto non l’ho visto, do per scontato che il rispetto dei diritti sia garantito nel nostro Paese, non deve trattarsi di una detenzione mascherata ma di una struttura dove le persone saranno trattenute per il tempo necessario ad essere reimpatriate”.

      Marilena Fabbri sul centro di espulsione

 

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