Nuovo centro Bfc a Quarto: per Legambiente c’è “odore di speculazione edilizia”

C’è “odore di speculazione edilizia” nella vicenda che riguarda la realizzazione del nuovo centro sportivo del Bologna Football Club a Quarto. Lo scrive in un comunicato Legambiente. L’associazione ambientalista è preoccupata che creando un “polo attrattivo nel pieno del territorio rurale” si apra una porta a future costruzione nelle aree limitrofe.

Secondo l’associazione, uno dei risultati di questa operazione è di far crescere il valore dei terreni limitrofi al nuovo centro. Anche perché, sottolinea il presidente regionale Lorenzo Frattini, nei dintorni dovrebbe essere realizzato anche lo svincolo della nuova strada Lungosavena e il rischio è che venga deciso, nel futuro, di “saturare” di costruzioni l’area compresa tra il centro sportivo e la nuova strada, continuando a consumare suolo agricolo.

Frattini punta poi il dito contro la Provincia, e precisamente contro la presidente Beatrice Draghetti e il vice Giacomo Venturi. La firma dell’accordo dell’altro giorno sarebbe pre Frattini una “iniziativa estemporanea” con cui i vertici di palazzo Malvezzi hanno di fatto sconfessato la “presunta volontà dell’amministrazione di un vero percorso partecipato sul futuro del territorio bolognese”. Legambiente arriva a mettere in discussione la propria partecipazione alle riunioni del Piano Strategico Metropolitano.

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