Nuovi Sert. Fioritti: “Pronti a correggere quel che non va, ma cambiare è giusto”

Bologna, 3 ott. – “Non chiamateli tagli, siamo invece di fronte ad una riorganizzazione per meglio rispondere al problema delle dipendenze  da sostanze”. A dirlo ai sindacati ad un passo dallo sciopero è Angelo Fioritti, direttore del dipartimento Salute mentale e Dipendenze patologiche dell’Ausl di Bologna.

Il dipartimento sarà attraversato da una profonda riorganizzazione dei Sert, le strutture che si occupano di prevenzione, cura e riabilitazione dei disturbi da uso di sostanze, alcol compreso, e da gioco d’azzardo. Una riorganizzazione messa nero su bianco in una delibera dell’Ausl dove si parla di “razionalizzazione”, e che ha fatto infuriare i sindacati e preoccupare molti medici.

Martedì prossimo 8 ottobre le parti si vedranno in Prefettura e se non sarà raggiunto un accordo medici, infermieri, operatori e psichiatri potrebbero incrociare le braccia in protesta. “Ma io non vedo la necessità di scioperare – dice Fioritti – questo è invece il momento del fare assieme e, se servirà, correggere quel che non funziona”.

Il dirigente promette un monitoraggio congiunto e, eventualmente, modifiche del progetto originario. “Se le critiche che ci sono arrivate avranno fondamento cambieremo”, ragiona Fioritti, ma “dopo due anni di discussioni e 13 incontri sindacali” è tempo di cambiare il servizio “per adeguarlo alle nuove esigenze”. I sindacati dicono che sparirà un Sert? “Passano da tre a due, è vero, ma il personale non cambia, anzi arriveranno due nuovi infermieri, mentre i servizi in realtà aumenteranno. Stiamo cambiando perché la tossicodipendenza non è più quella di 15 anni fa, oggi l’uso di sostanze è interclassista e trasversale e noi dobbiamo stare al passo”.

Resta il conflitto con lavoratori e sigle sindacali. “Il dialogo ci può essere se entrambe le parti sono disponibili ad ascoltare. Forse – continua Fioritti – c’è difficoltà a immaginare un nuovo modo di lavorare”. Nel concreto a Bologna nascerà un nuovo polo per il trattamento per l’alcolismo, il gioco d’azzardo e le dipendenze giovanili, mentre in provincia con la riorganizzazione spariranno due posti da dirigente apicali, ma ricorda Fioritti, “ci sono stati casi di dirigenti apicali di se stessi, o al massimo di un solo altro collega”.

 

      Angelo Fioritti

 

Tossicodipendenze. Cosa succede nei Sert di Bologna? Parlano i sindacati

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