Notte dei ricercatori 2014. Va in scena la scienza

24 set- Portare la ricerca e i ricercatori fuori dai laboratori per divulgare l’importanza delle scoperte scientifiche tra grandi e piccini. È la sfida della Notte dei Ricercatori che anche quest’anno animerà la giornata di venerdì 26 settembre con laboratori per bambini e ragazzi, incontri con i ricercatori e uno spettacolo che vedrà Patrizio Roversi insieme a diversi professori per spiegare l’importanza delle scoperte scientifiche nella vita quotidiana. Il tutto completamente gratis.

Grazie alla collaborazione tra gli Istituti Nazionali di Astrofisica, Fisica nucleare e Geofisica e vulcanologia oltre al contributo della Fondazione Golinelli e dell’Università di Bologna, dalle 16 alle 20 presso la “Scuola delle idee” sotto il Voltone del Podestà in Piazza Re Enzo verranno proposte più di 30 attività per ragazzi, piccoli esperimenti che vanno da fisica e astronomia alle tematiche di sostenibilità ambientale per far diventare i ragazzi scienziati per un giorno.

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Per chiudere la Notte alle 21 nell’auditorium Biagi e nella piazza coperta di Sala Borsa andrà invece in scena uno spettacolo in cui i professori Giovanni F.Bignami, Alessandra Bonoli e Antonio Zoccoli con la complicità di Patrizio Roversi parleranno dell’importanza di capire i misteri della scienza per migliorare la vita di tutti i giorni; all’interno dello spettacolo ci saranno alcuni intermezzi della sand-artist Rossella Milencio. Sempre in Sala Borsa, dalle 16 alle 23 sarà attivo un planetario e lungo tutta la giornata ricercatori e scienziati di diverse discipline saranno a disposizione in un vero e proprio speed-dating per rispondere alle curiosità del pubblico. Per incontrare individualmente i ricercatori nello speed-dating occorre prenotarsi sul sito dell’iniziativa. La manifestazione fa parte della Notte europea dei ricercatori, un’iniziativa che si tiene simultaneamente ogni anno in circa 300 città di tutta Europa e fa parte del Progetto DREAMS coordinato da Frascati Scienza e finanziato dalla Commissione Europea.

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“La ricerca fa parte del nostro DNA. Raccontarlo è una necessità” spiega Dario Braga, prorettore alla Ricerca dell’Università di Bologna in occasione della presentazione dell’iniziativa. Questo perché “i bisogni delle persone non possono che aumentare, e la ricerca scientifica è l’unico modo per essere sempre avanti, per anticipare questi bisogni”.  Il direttore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Bologna Graziano Bruni sottolinea l’importanza della ricerca scientifica specialmente in tempi di crisi mentre per Giovanni Zamorani, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Bologna, i ricercatori devono uscire dai laboratori per rendere coscienti i cittadini della ricaduta degli sviluppi scientifici nella vita quotidiana, per esempio del fatto che “le macchine fotografiche digitali di oggi sono figlie di tecnologie sviluppate in campo astronomico”. Nelle sue parole è tutto riassunto il proposito della Notte dei ricercatori: “Occorre sfatare l’idea dello scienziato isolato nella sua torre d’avorio”.

 

Beniamino Della Gala

 

 

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