Non una di meno. Il corteo grida: “Oggi Bologna è tutta femminista”

Bologna, 8 mar. – È partito poco dopo le 18 il corteo organizzato da Non una di meno nella giornata dello sciopero femminista indetto per il terzo anno consecutivo l’8 marzo. Un migliaio di persone in Piazza XX Settembre sono partite al grido “oggi Bologna è tutta femminista”, ma attraversando la città il numero è salito a diverse migliaia. Dai microfoni e attraverso i manifesti le donne hanno contestato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il ddl Pillon, hanno parlato di violenza e femminicidi, di precarietà e di legge 194. Il corteo si è concluso intorno alle 21 in piazza Maggiore.


Studentesse e studenti
si sono dati un primo appuntamento alle 16 in Piazza Verdi, coordinati dai collettivi universitari Saperi Naviganti, La Mala Educación e Cua: “Vorremmo che l’università ci appoggiasse nella costruzione di un luogo d’incontro per parlare del corpo e della sessualità”, dice Francesca. Mentre alcune studentesse del liceo Laura Bassi raccontano di aver deciso di manifestare contro le discriminazioni di genere, dagli “stipendi più bassi” al “maschilismo” diffuso, “perché la donna viene sempre considerata meno forte e soprattutto meno intelligente e capace. I veri uomini sono femministi perché sostengono l’uguaglianza di genere“. Ma tra le strade della città hanno sfilato anche molti uomini: “Sono con mio marito – spiega Tatiana – perché gli uomini sono parte della vita di noi donne e devono condividere anche questo corteo“.

      La diretta dell'8 marzo

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