Non solo sorveglianza. Sguardo dal cielo per capire il mondo

Mount Makalu, Himalayas – Copernicus Sentinel data (2017), processed by ESA, CC BY-SA 3.0 IGO

Bologna, 4 ott.- I satelliti che ci guardano dal cielo non servono (solo) per le politiche del controllo ma potrebbero e dovrebbero essere usati anche per calibrare le politiche ambientali, gli interventi pubblici.

EcoEtico racconta il progetto Copernicus, un’iniziativa dell’Agenzia Spaziale Europea e della Commissione europea che monitora la vegetazione, il suolo, l’atmosfera, le acque e delle aree costiere. Riesce quindi a capire l’effetto che l’uomo ha sulla Terra. I dati sono dati aperti e liberamente rielaborabili.
Tra le realtà che usano questi dati c’è la multiutility di Bologna Hera.

A Bari tra l’11 e il 13 ottobre si terrà l’Hackathon Copernicus: una 3 giorni non-stop in cui sviluppatori, grafici, designer, innovatori e datagiornalisti si incontreranno per creare innovative applicazioni mobili, basate sui dati e sui servizi di Copernicus. Con un’attenzione particolare alla presenza delle donne, che è stata agevolata a partire dalla presenza di… docce. E non solo.

L’intervista con Massimo Zotti di Planetek all’interno del podcast di EcoEtico.

      Copernicus - EcoEtico

 

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EcoEtico è uno spazio di ricerca aperto e di discussione per l’approfondimento dei temi legati all’etica pubblica e alla comunicazione strategica. La rubrica radiofonica a cura di Valentina Bazzarin e Damiana Aguiari va in onda tutti i venerdì alle 11.

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