“Non ci siamo compromessi”. Belize a Cotton Fioc

I Belize sono una band di Varese attiva dal 2014. Li abbiamo conosciuti l’anno scorso con Spazioperso, un debutto inaspettatamente maturo nel quale le immagini cupe ed umide della periferia di Milano venivano filtrate nitidamente attraverso le trame trip-hop e le influenze Four Tet-iane del quartetto. La decisione di partecipare alle selezioni del noto talent show X Factor ha portato loro un discreto successo nelle ultime settimane, tanto che il loro nuovo singolo “Pianosequenza” è ad oggi primo in classifica nella Viral 50 di Spotify. In occasione del loro ultimo live al Covo Club abbiamo intervistato il cantante del gruppo Riccardo Montanari.

Com’è stata la vostra esperienza con X Factor?

È stata una cosa abbastanza casuale, non l’avevamo programmata. Siamo stati contattati e – dopo una serie di riscontri con altre persone e fra di noi – abbiamo deciso di partecipare. Sapevamo di poter proporre qualcosa di nostro. Quando poi c’è stata l’occasione allora ci siamo detti “dobbiamo organizzarci per farla uscire bene questa cosa”; quindi abbiamo realizzato il video per il nostro inedito e, alla fine, ce l’abbiamo fatta coi tempi. Probabilmente abbiamo sfruttato bene quest’occasione, anche se è presto per dirlo: si vedrà nei prossimi tempi se il pubblico che abbiamo raccolto da lì ci continuerà a seguire. Abbiamo visto che tantissimi stanno ascoltando le cose vecchie, si stanno informando, ci scrivono. E questa direi che è una cosa super positiva.

Prima di andarci qual era la vostra idea sul programma? È cambiato qualcosa dopo che avete vissuto questa esperienza?
Io l’ho sempre guardato, e adesso che so come funziona dentro non so se riuscirei a guardarlo. Ma non per una cosa negativa: proprio perché conosco le persone, i ragazzi. Non lo vivo più come uno show televisivo, di intrattenimento. Un po’ lo vorrei seguire per vedere i miei amici cosa combinano, cosa fanno.

Non avete avuto paura di prendere parte a qualcosa a cui non volevate essere associati? Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad una rivalutazione di X Factor in certe frange dell’indie italiano, ma rimane comunque uno show televisivo e – come tale – spesso malvisto…
Assolutamente sì, ci abbiamo pensato. Ne abbiamo discusso fra di noi e abbiamo deciso di fare cose che avremmo comunque fatto, in ogni caso. La nostra canzone, per esempio: “Pianosequenza” non ha ritornello. Proporre un brano di questo tipo in un contesto televisivo a mio avviso è già stata una cosa molto particolare. E comunque ritengo sia meglio farsi conoscere facendo qualcosa di veramente proprio piuttosto che aggiungere ritornelli nella speranza di guadagnare più pubblico. La seconda volta, invece, abbiamo suonato una canzone col vocoder, che è un’altra canzone che facevamo già dal vivo. Potrebbe sembrare una pazzia andare col vocoder ad un’esibizione canora: magari sì, però siamo noi quella cosa lì. Non ci siamo compromessi.

Voi vi siete presentati con una cover un po’ particolare, che – in qualche modo – ha rivelato i vostri gusti musicali. Cosa ascoltano i Belize?
Di tutto. Per esempio, ora stiamo venendo al Covo a suonare e siamo in furgone in autostrada. Abbiamo ascoltato gli Slowdive, gli Afterhours, gli Arcade Fire, Sfera Ebbasta, Arca. Gli ascolti vanno un po’ in tutte le direzioni, poi quando invece cerchiamo qualcosa per il gruppo andiamo un po’ su degli ascolti mirati: per esempio, quando esce un nuovo disco di Frank Ocean te lo ascolti perché sai che ci saranno quei due/tre suoni che poi andranno avanti negli anni, essendo lui un pioniere.

C’è una band nella quale vi riconoscete o alla quale vi piacerebbe essere paragonati?
Beh, anche pensando a quello che faremo in futuro ti direi un po’ tutto quello che ha fatto Damon Albarn. Noi ci rivediamo molto in lui, ha sempre giocato moltissimo con la musica prendendo un po’ di generi, mantenendo la sua identità dall’indie rock alle cose più dub, ai suoi progetti con Mali Music. Mi piace tantissimo perché riesce a fare dei pezzi elettronici un po’ più ballabili e unirli all’interno di un album con delle ballate molto lente, sentimentali e malinconiche.

Quale sarà il vostro prossimo passo?
Il 3 novembre uscirà il nostro nuovo EP: sarà un lavoro composto da 5 brani, due dei quali hanno avuto una lavorazione lunga un anno, mentre il resto l’abbiamo scritto nelle ultime settimane. La cosa incredibile è che uno dei pezzi venuti meglio è proprio uno di quelli scritti di recente!

Ascolta il podcast integrale dell’intervista a Riccardo Montanari dei Belize ai microfoni di Cotton Fioc.

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