Neve chimica? No, è neve da nebbia

19 gen. – Viene chiamata neve chimica ma si tratta di neve da nebbia, o meglio galaverna, e l’Arpa spiega che così va chiamato il fenomeno che ha imbiancato il suolo in questi giorni nella pianura Padana. E’ il frutto del brinamento della nebbia presente negli strati più vicini al suolo “in presenza di goccioline di acqua sospesa a temperature inferiori allo zero”. Per l’Arpa è improprio chiamare questo fenomeno neve chimica visto che “nei due giorni nei quali il fenomeno è stato più evidente, i valori dellepm10 al suolo,  seppure oltre i limiti di 50 µg/m3, sono stati inferiori ai precedenti giorni nei quali il fenomeno non si è presentato”.

La neve da nebbia è un fenomeno raro ma il fatto che in questi giorni la temperatura si sia mantenuta tra -2 e -4 gradi con la presenza di nebbia e umidità relativa al 100%. Nei prossimi giorni la temperatura si dovrebbe alzare e quindi il fenomeno non è destinato a ripetersi.

Intanto l’aria a Bologna città si mantiene pessima: ieri la centralina di porta San Felice ha rilevato una media di pm10 di 80 µg/m3 (il limite è 50), portando gli sforamenti a 9 nel corso del 2012.

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