Coop Costruzioni conferma i licenziamenti. Lunedì sciopero anche nel Cantierone

Bologna, 12 mar. – Nulla di fatto dall’incontro a Palazzo d’Accursio sul futuro di Coop Costruzioni, che nei giorni scorsi ha annunciato l’intenzione di licenziare 200 dipendenti su 400.

“Al momento non c’è alcuna apertura da parte di Coop costruzioni” ha detto il segretario della Fillea-Cgil di Bologna, Maurizio Maurizzi al termine dell’incontro. Tre ore di confronto tra il sindaco Virginio Merola, i rappresentanti dell’azienda, Legacoop e Cgil, Cisl e Uil non sono state sufficienti per trovare un punto di incontro. Subito dopo l’assemblea dei lavoratori ha annunciato le prime 40 ore di sciopero. Le prime otto saranno messe in campo lunedì 16 marzo, quando ci sarà il tavolo di crisi alla Città Metropolitana. Saranno fermi tutti i cantieri di Cooop Costruzioni, anche il cosiddetto “cantierone”, in via Rizzoli e via Ugo Bassi. I sindacati chiedono che Coop Costruzioni rinnovi per un altro anno i contratti di solidarietà.  Dopo la Città Metropolitana si terrà mercoledì 18 marzo un tavolo di confronto anche in Regione.

Il sindaco, riferisce Maurizzi, ha proposto di tenere aperto un tavolo permanente per monitorare la situazione (e verificare quindi le ricadute di questa difficile vertenza sui lavori pubblici a Bologna e in particolare sull’importante cantiere del centro).

Il presidente di Coop Costruzioni Luigi Passuti rassicura in una nota le preoccupazioni del sindaco sui cantieri aperti: «Abbiamo rassicurato il sindaco sulla prosecuzione, con le tempistiche concordate, dei lavori nei cantieri a noi affidati”. E ai sindacati: «Rispettiamo le loro scelte, ma le prove di forza, in questa situazione, non modificano di una virgola i problemi; al contrario, li aggravano». C’è la disponibilità, dice Passuti, “di adottare strumenti di sostegno al reddito e per la ricollocazione dei lavoratori in esubero”, senza però che sia messo in discussione il piano di ristrutturazione da 40 milioni di euro.

Nella nota Coop Costruzioni ringrazia il sindaco per aver preso un impegno per risolvere i “crediti pregeressi, gare e richiesta dello stato di crisi e per avere aperto il confronto».

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.