Nel centro destra è caos totale

26 mag. – Nel centro destra è ormai caos totale. Continua la lite a distanza tra il candidato sindaco sconfitto, il leghista Manes Bernardini e il coordinatore regionale dei berlusconiani Filippo Berselli. Il primo rimprovera al secondo di non averlo sostenuto abbastanza. “Disonesto e perdente” sono le parole utilizzate dal leghista in riferimento al berlusconiano colpevole di aver gioito alle parole di Berlusconi che a Porta a Porta, bollando come “una concessione” alla Lega la candidatura di Bernardini, secondo Berselli lo aveva scagionato dall’accusa di tentennamenti. Nell’agone, al fianco di Berselli, scende anche Alberto Balboni, senatore ferrarese del pdl, che se la prende con la Lega e con Rosi Mauro in primis: “Farebbe meglio a chiedere scusa per i tanti comuni sotto i 15 mila abitanti dove la Lega, per il gusto di contarsi e nell’illusione di battere il Pdl, è andata sola al voto, con l’unico risultato di regalare la vittoria alla sinistra. Altro che accusare Berselli di non aver sostenuto Bernardini“. In difesa di Berselli accorrono anche il consigliere regionale Galeazzo Bignami e quello comunale Marco Lisei. Continua intanto il caos anche all’interno dei berluscones con Alberto Vecchi che accusa Fabio Garagnani, coordinatore cittadino da tre anni, di non essere riuscito ad attirare nessun voto moderato. “La disaffezione tra gli iscritti è colpa tua“, risponde Garagnani che accusa Vecchi di connivenza con i finiani e soprattutto con le posizioni di Enzo Raisi, molto critico, prima di abbandonare il Pdl per Futuro e Libertà, sulla gestione di Berlusconi del partito. Per mercoledì prossimo è in programma la direzione regionale del pdl che si preannuncia molto tesa.

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