‘Ndrangheta. Bonaccini: “La Regione sarà parte civile”

Bologna, 2 feb. – La Regione Emilia-Romagna si costituirà parte civile nei processi sulle infiltrazioni mafiose. Lo ha annunciato il presidente Stefano Bonaccini che questa mattina ha riunito la giunta a San Felice sul Panaro, uno dei comuni più colpiti dai terremoti del maggio 2012.

“A chi sta tentando di infiltrarsi diciamo che troverà un muro” ha detto Bonaccini in riferimento ai 117 arresti dell’inchiesta Aemilia della Dda di Bologna che ha evidenziato come le imprese legate ai clan fossero interessate, e a volte coinvolte, nei lavori del post terremoto. Il muro di cui parla Bonaccini, eretto a suon di ordinanze dall’ex presidente Vasco Errani e dall’ex assessore Giancarlo Muzzarelli, qualche crepa l’ha però mostrata: è per questo che Bonaccini annuncia lo stop agli appalti al massimo ribasso, che potenzialmente possono dare più di una mano all’insediamento mafioso in regione.

Dopo la riunione della giunta, a San Felice sul Panaro si è tenuta la riunione del Comitato istituzionale per la ricostruzione, di cui fanno parte anche i sindaci dei comuni colpiti. E’ stata l’occasione per fare il punto sulla ricostruzione. Viale Aldo Moro ha intenzione di chiudere entro la fine del 2015 tutti i moduli abitativi provvisori. Al momento sono ancora 468 quelli presenti sul territorio, in cui vivono circa 1400 persone. Per questo la Regione ha messo a disposizione 500 mila euro di contributi.

Al momento, dice la Regione, sono stati già erogati oltre 430 milioni di euro ai privati per la ricostruzione e la ristrutturazione di case. Le richieste di contributo per le imprese già liquidate sono 725 per oltre 204 milioni di euro, a fronte di oltre 1765 domande presentate.

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