Nasce il comitato B. L’altra faccia del referendum

21 mar. – Il Comitato Articolo 33 avrà un antagonista nella corsa al referendum sui finanziamenti alle scuole private. Nasce anche il comitato che sostiene l’opzione B, a difesa delle convenzioni tra Comune e materne paritarie.  La decisione di fondare un comitato “è stata presa ieri sera”, annuncia il segretario Cisl Alessandro Alberani, a margine del congresso del sindacato in corso alla Terza torre della Regione Emilia-Romagna. Nel corso della sua relazione ad Alberani è sfuggito il nome dell’economista Stefano Zamagni, capofila di gruppo di “saggi” legati al mondo cattolico e non solo. Se ne saprà di più sabato mattina in Comune, dove il comitato si presenterà con una conferenza stampa.

Anche Silvia Noè su questa linea: “Il 26 maggio 2013 vai a votare e vota B come #Bologna” scrive la consigliera regionale su twitter allegando un volantino in cui si ricorda che il referendum è consultivo e non necessita del quorum.

Intanto, torna all’attacco del quesito il capogruppo Pd in Regione Marco Monari. “Rimango dell’opinione che il quesito referendario sia mal posto- dice- poiché produce un messaggio ingannevole nei cittadini che andranno ad esprimere un parere”.

Il quesito: 

“Quale, fra le seguenti proposte di utilizzo delle risorse finanziarie comunali, indicate in euro 955.500 + 100.000 per l’anno scolastico 2011-2012 nella deliberazione di Consiglio Comunale PG. N. 203732/2011 approvata il 27/09/2011 secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole d’infanzia paritarie a gestione privata, ritieni più idonea per assicurare il diritto all’istruzione delle bambine e dei bambini che domandano di accedere alla scuola dell’infanzia ?

a) utilizzarle per le scuole comunali e statali

b) utilizzarle per le scuole paritarie private”

 

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