Mucche a dieta per inquinare meno

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11 set. – Anche le mucche inquinano con le loro fisiologiche emissioni di metano e per ridurre il gas serra vanno messe a dieta.
La Regione Emilia Romagna  lancia un progetto finanziato dalla Ue per frenare l’inquinamento in agricoltura: diminuire pesticidi e fertilizzanti, lavorare poco la terra e cambiare alimentazione ai bovini, per ridurre le flatulenze.

Un progetto dimostrativo al quale partecipano alcuni dei più importanti gruppi nazionali e internazionali dell’agroalimentare italiano (Barilla, Coop, Granarolo, Granterre, Centro servizi ortofrutticoli, Apoconerpo e Unipeg), realtà che rappresentano circa il 30% delle imprese agricole dell’Emilia-Romagna con circa 7,5 milioni di consumatori. Al momento sono 50 le aziende agricole disponibili a partecipare. Tra queste, la Regione ne sceglierà otto, una per ogni filiera agricola su cui sarà fatto l’esperimento: grano duro, pomodoro da industria, pero, pesco, fagiolino e bovini, sia da carne che da latte, usato anche per fare il Parmigiano reggiano.

Il progetto, spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, prevede per tre anni “l’adozione nel processo produttivo di buone pratiche per una minor emissione di gas serra, a parità di resa e qualità dei prodotti”. Per i vegetali si parla di ridurre fertilizzanti e agrofarmaci, di lavorare il terreno meno possibile, di ruotare le colture.
Al termine dei tre anni di progetto- spiega l’assessore- ci aspettiamo una riduzione di 200.000 tonnellate di Co2 equivalente, il 6% in meno rispetto ai livelli attuali”.

Per il progetto di riduzione dei gas serra in agricoltura (“Climate ChangEr”), la Regione ha stanziato 1,85 milioni di euro, di cui 892.000 euro dalla Ue, che saranno utilizzati per contribuire al 50% agli investimenti delle aziende. I risultati saranno racchiusi da Arpa in una banca dati a disposizione di tutti gli interessati.

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