Morandin: “L’Europa senza lavoratori non è Europa”

5 mar. – Un riconoscimento della lotta dei lavoratori Electrolux e degli operai delle multinazionali. Così Paola Morandin parla della sua candidatura alle europee di maggio, come capolista per Tsipras.

Lavoratrice e delegata sindacale Fiom a Treviso, Paola Morandin è al 35esimo giorno di presidio permanente davanti alla fabbrica che, in cambio del ritiro del progetto di delocalizzazione e licenziamenti aveva proposto ai dipendenti lo dimezzamento dello stipendio, portando ai livelli dell’Europa dell’est.

Se la ministra Federica Guidi aveva parlato di multilocalizzazione, riguardo alla sua Ducati Energia, Morandin risponde: “Le multinazionali delocalizzano. Quando scelgono paesi a minor costo del lavoro e minor diritti, chiudono ad ovest”. Fermare le delocalizzazioni è necessario, per Morandin: “Bisogna farlo, un’Europa senza lavoratori, senza lavoro, senza le fabbriche non è un’Europa” e per farlo bisogna “portare i diritti anche dove non ci sono” e perché “dovrebbe essere ovvio che i lavoratori dovrebbero avere tutti gli stessi diritti”.

Come sarebbe il suo lavoro da europarlamentare? Morandin spiega che vorrebbe portare la solidarietà anche agli altri stabilimenti in lotta, per parlare con i lavoratori.

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