Montevecchi al Pd: “Chieda scusa su ambiente e infrastrutture e si aprirà un nuovo capitolo”

La senatrice del Movimento 5 Stelle Michela Montevecchi a margine del dibattito con il deputato Pd Andrea De Maria

Bologna, 19 ott. – Senatrice, ma lei si vede in campagna elettorale accanto a Bonaccini, magari sul palco assieme a lui? “No, devo proprio dire di no”. A non immaginarselo nemmeno, di stare sul palco assieme al presidente Pd in cerca del bis alle prossime regionali, è la senatrice del Movimento 5 Stella Michela Montevecchi.

Bolognese, al secondo mandato a Palazzo Madama, Montevecchi ha incontrato questa mattina il deputato Pd Andrea De Maria e con lui ha partecipato ad un dibattito organizzato dall’associazione Franco Piro. La casa è quella dei socialisti, è così i presenti hanno potuto anche vedere la grillina Montevecchi alle prese, imbarazzata, con il pubblico impegnato in un fragoroso applauso nel ricordo Gianni di De Michelis, ministro socialista degli anni d’oro del craxismo scomparso la scorsa primavera.

 

Un incontro, quello di Montevecchi e De Maria, che illumina i cambiamenti politici degli ultimi mesi, con i 5 Stelle alleati a Roma con l’ex grande avversario Pd. Ma la partita in Emilia-Romagna, governo nazionale a parte, è quella delle regionali. Al tavolo del dibattito non se ne parla quasi, a margine invece tutta l’attenzione è lì. Il prossimo 26 gennaio si voterà e il grande interrogativo è, ovviamante, sull’alleanza Pd-M5s. Si farà? Chi sarà il candidato comune? “Vedo il percorso complicato e rischioso, vediamo come andrà in Umbria”, dice Montevecchi per poi citate Pierluigi Bersani e suggerire al Pd l’autocritica. “Il Pd segua il suo consiglio e chieda scusa sui temi dell’ambiente, delle infrastrutture e della sanità“. Che possibilità ci sono che succeda? “La vedo dura”, dice la senatrice citando ad esempio la proposta dell’assessore regionale all’ambiente Paola Gazzolo, che per risolvere il problema dei rifiuti in emilia ha lanciato l’idea di aprire una nuova discarica. “Questo non è il cambiamento culturale che noi stiamo promuovendo. E’ sui temi che si fa fatica”.

 

      Michela Montevecchi (M5s)

 

Montevecchi dice la sua anche sulla salute del Movimento a livello regionale, Movimento che negli anni scorsi, “ha visto traversie molto tristi anche a Bologna”. Poi il riferimento a Massimo Bugani, impegnato a Roma come braccio destro della sindaca Raggi, a Bologna come capogruppo 5s e a livello nazionale con l’associazione Rousseau. Per lui c’è l’accusa più infamante nel mondo dei grillini: “Ha accumulato poltrone, è affancendato con suoi pluri impegni su queste sue pluri poltrone”.
Ma il Movimento in Emilia-Romagna come sta? “Vogliamo riorganizzarci, la voglia c’è e fra poco saranno scelti i coordinatori-facilitatori”. Che non dovrebbero però decidere, dice Montevecchi, sul capitolo regionali. “Queste decisioni non le devono prendere né i parlamentari né i consiglieri regionali, che pure hanno fatto un ottimo lavoro. Devono essere gli attivisti a decidere, servirà una serie di passaggi sui territori e infine una consultazione su Rousseau”.

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