Montagna a banda larga. Con il satellite si può

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11 lug. – Il digital divide esiste anche in Emilia Romagna. Sono 44 i Comuni dell’Emilia Romagna che non hanno accesso alla banda larga (superione a 2Mbps) via cavo, 9 quelli dove non arrivano nemmeno le tecnologie wifi, è il 2,6% della popolazione che vive soprattutto in zone di Montagna. La soluzione per loro, ne è convinta Lepida, è internet via satellite.

L’ente per lo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione della Regione ha chiuso una convenzione con Noitel Italia per tariffe agevolate per questo tipo di tecnologia. Con il sistema Toolway si può raggiungere fino a 20 Mbit/s in download e 6 Mbit/s in upload, con un costo minimo di 22 euro al mese (grazie ad un contributo regionale di 5 euro), a cui vanno aggiunte le spese di installazione della parabola.

L’obiettivo della Regione è di portare al 100% la copertura internet a 2Mbps entro la fine del 2013. Il direttore generale Gianluca Mazzini.


Le immagini del Seminario “Dalla pianura alla montagna: dove siamo”, tenutasi il 5 luglio, mopstrano la diffusione della banda larga in regione: le zone ‘critiche’ sono quelle appenniniche e la bassa ferrarese soprattutto nei pressi del Po.

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Di banda larga in Italia e della necessità della varietà delle strutture per diversi territori abbiamo dedicato una puntata di Pensatech: “La banda larga non solo sul filo di rame“.

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