Minerbio stoccaggio gas. Ora anche la maggioranza chiede di fermare la sovrappressione

In merito a questa notizia il gruppo Centro sinistra per Minerbio ha chiesto rettifica.

Bologna, 6 apr. – Martedì prossimo, 9 aprile, il consiglio comunale di Minerbio dovrà discutere dell’ordine del giorno intitolato “Richiesta di sospensione della procedura di ampliamento della capacità di stoccaggio da realizzarsi mediante aumento della pressione massima di esercizio: Pmax = 107% Pi (sovrapressione) del giacimento gas di Minerbio”. A presentarlo è stata la stessa maggioranza di centro sinistra che sostiene il sindaco Lorenzo Minganti, che però non sembra esserne al corrente. “Sapevo che si sarebbe discusso di sovrappressione- spiega il sindaco al telefono- ma nessuno mi aveva parlato di una richiesta di sospensione“. Il capogruppo di Centro sinistra per Minerbio, Libero Bacilieri, spiega dal canto suo che non vi è una distanza di visioni tra la maggioranza e il sindaco: “Noi chiediamo solo che vengano recepite le indicazioni che il dottor Borgia ha messo nero su bianco nella sua relazione di minoranza in sede di Valutazione di impatto ambientale”. Il geologo Andrea Borgia è uno dei membri della commissione Via del Ministero dell’ambiente che esaminò il progetto Stogit per Minerbio ed è l’unico che votò contro il via libera alla sovrappressione. Nella sua relazione di minoranza, ora consultabile sul sito del Comune di Minerbio dopo che l’associazione Pro ambiente terre di pianura ha fatto una formale richiesta di accesso agli atti, il dottor Borgia aveva indicato che prima del via libera definitivo fossero necessari 4 anni di sperimentazione e rilevazione geosismica: dopo un anno di rilevazioni con esercizio a pressione normale, due anni di rilevazioni con esercizio in sovrappressione e un ulteriore anno a pressione normale. Solo dopo quei quattro anni di sperimentazione, secondo il geologo Borgia, sarebbe stato possibile esprimersi in merito all’autorizzazione o meno in merito all’esercizio in sovrappressione del deposito di stoccaggio gas a Minerbio. Come andò si sa: Borgia fu l’unico che votò contro l’autorizzazione e le stessa passò con una larga maggioranza. E ora la sovrappressione a Minerbio è nelle mani del Ministero dello sviluppo economico che deve dare il via libera definitivo.

Ora la maggioranza di centro sinistra del comune di Minerbio, forse temendo il terremoto elettorale, decide di muoversi, probabilmente sulla scorta dell’appello lanciato dall’associazione Pro ambiente terre di pianura, il cui presidente Nicola Armaroli in un video pubblicato sulla pagina facebook dell’associazione chiede di dissociarsi dal sindaco Minganti. Tema dell’ultimo scontro tra l’associazione e il sindaco è una lettera firmata dal dottor Claudio Campobasso di Ispra che risponde alla richiesta di sindaco di chiarire se sotto Minerbio vi sia o meno una faglia capace. Secondo il sindaco questa frase è lapidaria: “(…) La faglia di Minerbio, sulla base delle conoscenze oggi disponibili e sulle suddette Linee guida, non è da considerarsi una Faglia Capace accertata“. “Peccato che la frase prosegua- dice Armaroli- definendo quella di Minerbio una ‘faglia potenzialmente capace‘. E, soprattutto, che nel capoverso successivo Ispra scriva: “Questo significa che sono necessari ulteriori studi per accertare od escludere che sia una faglia Capace”.

Anche qualora venisse votata dal consiglio comunale la richiesta di sospensione della sovrappressione, la reale possibilità di bloccare il procedimento è pressoché pari a zero: la partita è ora sul tavolo del Mise di Luigi Di Maio e il tempo per le prese di posizione degli enti locali è scaduto. Dalle parti del centro sinistra minerbiese questa consapevolezza non manca, e mentre si incrociano le dita perché il ministero pentastellato non faccia come con la Tav, si cerca di salvare il salvabile ed evitare che il 26 maggio venga ricordato in futuro come l’anniversario del terremoto politico che ha tolto al governo del centro sinistra anche il piccolo comune della bassa bolognese.

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