Minerbio. Quelle riunioni con il “patto di riservatezza” che imbarazzano il Comune

Bologna, 22 mag. – Alla vigilia dell’assemblea pubblica organizzata dai comitati contrari all’ampliamento della pressione nella centrale di stoccaggio gas di Minerbio del 24 maggio prossimo, sale la tensione tra i promotori e il sindaco Lorenzo Minganti. Al primo cittadino di Minerbio non è andato giù il titolo che gli organizzatori (l’associazione Primo Moroni, l’associazione Bianca Guidetti Serra e la nascente associazione Ambiente Terre di pianura) hanno scelto per la serata che si svolgerà nel teatro comunale: “Impianti gas Snam/Stogit. Finalmente se ne parla!” “Il Comune di Minerbio è sempre stato molto attento ad informare attentamente i propri cittadini” afferma Minganti che aggiunge: “Per noi Stogit/Snam è sempre stata una controparte dalla quale, pur in un clima di collaborazione, non abbiamo mai avuto remore a pretendere le massime garanzie di sicurezza“.

I comitati contestano al sindaco di avere sempre avuto una linea “morbida” nei confronti di Snam, l’azienda proprietaria della centrale di pompaggio gas e che, attraverso la sua controllata Stogit, gestisce la centrale di stoccaggio. A riprova della “morbidezza” del sindaco verso Snam, i comitati citano le trasferte del primo cittadino nei territori in cui erano in corso di valutazione nuove centrali di stoccaggio gas. L’esempio è quello di San Benedetto del Tronto dove Minganti andò nel novembre 2012 su richiesta dell’amministrazione comunale per spiegare costi e benefici della centrale di stoccaggio. Nel comune piceno è in corso di realizzazione un deposito di gas dei francesi di Gaz de France contro cui cittadini e amministrazione sono da tempo mobilitati. Nel marzo dello stesso anno, poi, Minganti accolse a Minerbio i rappresentanti della commissione comunale che si occupava della centrale di stoccaggio gas di San Benedetto del Tronto per un tour dell’impianto di Snam.

Nel 2012 il Comune di Minerbio era impegnato nell’ultimo atto delle trattative con Snam/Stogit per le compensazioni da riconoscere al Comune per l’ampliamento delle due centrali. Il 6 novembre del 2012 si tenne un consiglio comunale straordinario nel teatro comunale dedicato proprio all’ampliamento dell’impianto in cui il sindaco illustrò l’accordo raggiunto: le due società avrebbero riconosciuto al Comune un totale di 3 milioni e 200 mila euro in diverse tranche. Prima di quella data, il sindaco e la giunta incontrarono gli “stakeholder” cittadini: i consiglieri di maggioranza, i presidenti delle consulte di frazione, la segreteria del locale circolo del Partito Democratico e altri rappresentanti di associazioni del territorio. E in quelle riunioni, a cui non parteciparono rappresentanti di Snam, il sindaco chiese ai presenti di firmare un “patto di riservatezza” con il quale si impegnavano a non divulgare i contenuti della riunione. Uno dei partecipanti dice di aver chiesto conto al sindaco Minganti dell’insolita richiesta di firmare un “patto di riservatezza” e che il sindaco gli avrebbe risposto che era stata Snam a richiederlo perché l’accordo con Minerbio era così oneroso per l’azienda che altri territori avrebbero potuto prenderlo ad esempio per eventuali richieste future.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.