Migrazione, razzismo e diritto alla fuga: 10 giorni di performance e musiche dal mondo con Atlas of Transitions

Bologna, 14 mag. – Dal 15 al 24 giugno arriva a Bologna Right to the city, Diritto alla Città, un progetto che attraverso performance itineranti, dj-set collettivi, house concert, trasmissioni radiofoniche transgeografiche vuole mettere al centro del discorso pubblico tematiche come migrazione, razzismo, percezione della paura e diritto alla fuga.

Right to the city, a cura di Piersandra di Matteo, fa parte del più ampio progetto biennale europeo Atlas of Transitions, co-finanziato dal programma Creative Europe di cui Emilia Romagna Teatro è capofila e che coinvolge sette paesi europei, oltre l’Italia: Albania, Belgio, Polonia, Francia, Grecia e Svezia.

“Questi sono i primi 10 giorni di effervescenza pubblica, in cui lavoreremo sul rapporto tra arte e migrazioni, cercando di abbandonare ogni retorica sulla figura del migrante, spesso considerato come un individuo con un deficit da colmare. Ci interrogheremo sui temi della città, su cosa significhi abitare e co-abitare, cosa significhi sentirsi stranieri in una città dove non si è nati, racconta Piersandra Di Matteo ai microfoni di Piper, “protagonisti saranno i richiedenti asilo, migranti, i rifugiati politici, persone di tutte le età e di diverse religioni che si sono trovati insieme a degli artisti che abbiamo invitato a pensare dei progetti specifici”.

Si parte venerdì 15 giugno al MAMbo con Muna Mussie, che porterà il suo lavoro Punteggiatura, “un processo partecipativo che è partito i primi di febbraio quando Muna ha incontrato donne provenienti da Nigeria, Cameroun, Albania, Palestina ecc, e dopo aver stabilito delle relazioni con loro ha costruito un grande libro di stoffa che porta il segno dell’incontro con queste donne, un libro che è un vero e proprio tessuto sociale”.

 

ASCOLTA L’INTERVISTA COMPLETA A PIERSANDRA DI MATTEO

Programma completo consultabile qui.

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