Migranti. Corridoi universitari per far studiare i rifugiati all’università di Bologna

Bologna, 19 dic. – “Corridoi universitari” tra l’Etiopia e l’Italia per dare la possibilità a studenti rifugiati di proseguire il loro percorso accademico all’Università di Bologna. È questo l’obiettivo del progetto Uni-Co-Re University Corridors for Refugees, promosso dall’Alma Mater dall’agenzia Onu per i rifugiati Unhcr, e realizzato grazie al supporto di enti e istituzioni italiane e internazionali.

Il progetto è rivolto a studenti che, fuggiti dal loro paese d’origine, si trovano ora in Etiopia e godono dello status di rifugiato. Nella fase pilota, attivata per i prossimi due anni accademici (2019/2020 e 2020/2021), saranno selezionati cinque studenti che hanno conseguito una laurea in Etiopia e intendono proseguire gli studi in Italia. Grazie ai corridoi universitari di Uni-Co-Re, gli studenti potranno ottenere borse di studio per frequentare un corso di laurea magistrale dell’Università di Bologna. Per loro sono previsti servizi di supporto amministrativo e logistico, e percorsi di integrazione nella vita universitaria locale. Oltre al ruolo dell’Università di Bologna e di Unhcr Italia, l’attività di Uni-Co-Re sarà possibile grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ed al lavoro di un’ampia rete di partner: Arcidiocesi di Bologna, Caritas Italiana, Er.Go – Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell’Emilia-Romagna, Federmanager Bologna – Ravenna, Gandhi Charity, Manageritalia Emilia Romagna, Next Generation Italy. Uni-Co-Re si inserisce nell’ambito delle attività di Unibo for Refugees, l’iniziativa dell’Università di Bologna pensata per sviluppare forme di integrazione per gli studenti costretti a interrompere il proprio percorso formativo perché perseguitati o in fuga da zone di guerra.

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