Merola: “Le sardine nate a Bologna? Non è un caso. E in Emilia-Romagna la Lega non passerà”

Bologna, 12 dic. – “A Salvini si risponde allargando la democrazia, facendo decidere sempre di più le persone sulle cose da fare. Le sardine sono un segnale fortissimo, di partecipazione e cittadinanza e non è un caso siano nate a Bologna”, dice il sindaco Virginio Merola. Che da Bologna e dall’Emilia-Romagna si aspetta una risposta elettorale positiva il prossimo 26 gennaio. “Il voto in Umbria era segnato, prima delle regionali i cittadini avevano a maggioranza già scelto sindaci di centro destra. In Emilia-Romagna è l’opposto – spiega Merola – Io non ho dubbi. Qui vincerà la sinistra“.

 

      Intervista a Virginio Merola

 

Le sardine? “A Bologna – dice Merola – c’è una cultura di fondo civica e politica, qui abbiamo fatto il bilancio online, l’urbanistica partecipata, il regolamento per i beni comuni. Le sardine sono state un fenomeno imprevisto, ma col senno di poi c’erano tutti gli elementi per vederle nascere, come poi è stato, a Bologna e non altrove”.

Bologna resterà una città di sinistra? “Bologna è un varco per l’Europa, qui la Lega è già stata sconfitta. A partire dalle città dobbiamo riconquistare una presenza sui territori periferici. Ma non è vero che non abbiamo fatto nulla, sull’Appennino abbiamo fatto molto come Città metropolitana. E’ la solita discussione tra realtà e percezione”.

Se la Lega vincesse le Regionali? “Cambierebbe moltissimo per Bologna. Dove vince la Lega c’è il centralismo regionali, tutto sarebbe accentrato. Nell’idea leghista i cittadini sono o sudditi o clienti, per noi invece restano cittadini, persone che possono e devono fare la loro parte. Sarà una battaglia dura fare capire che le soluzioni immediate che la Lega propone fanno del male a tutti”.

Un esempio? “Il criterio leghista dell’anzianità di residenza sulle case popolari – spiega Merola – penalizzerà prima di tutto gli italiani, i tanti cittadini che dal sud Italia si spostano e vengono a vivere a Bologna. La Lega dice prima gli italiani, invece escluderà proprio gli italiani“.

In caso di vittoria leghista protrebbe anche saltare il progetto del tram, che la Lega avversa? “E’ sempre difficile bloccare un progetto già avviato ma io non mi pongo il problema, la Lega non vincerà, e a proposito di sessismo ricordo che Salvini sta oscurando la sua candidata, non la fa emergere. Sta usando l’Emilia-Romagna per altri scopi”.

 

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