Merola contro Hobo. “Teppisti da reprimere”

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Una delle scritte tracciate durante le contestazioni di ieri

Bologna, 13 dic. – I collettivi che ieri a Bologna si sono resi protagonisti degli scontri in Ateneo, per impedire al ministro Marianna Madia di parlare all’inaugurazione dell’anno della Spisa, sono “teppisti, piccoli gruppi di violenti” che “vanno repressi“.

Non usa giri di parole il sindaco Virginio Merola, che invoca il pugno duro contro gli attivisti dei collettivi. La giornata di ieri, con lo sciopero generale di Cgil e Uil, “ci ha dimostrato che ci sono manifestazioni civili e partecipate davvero dalla gente- commenta il sindaco, questa mattina a margine dell’inaugurazione di una nuova scuola materna al Reno- mentre ci sono piccoli gruppi di violenti che continuano con la loro prepotenza a impedire agli altri di parlare. Credo sia un altro fatto gravissimo”, per questo, secondo Merola, “bisogna continuare a intervenire: queste persone vanno represse. Non è assolutamente possibile che continuino a essere denunciati e continuino a essere a piede libero“. Il Pd ieri li ha definiti delinquenti, per il sindaco sono “teppisti da punire, che però hanno una ideologia pericolosa per la democrazia- avverte il sindaco- perché chi pensa che in democrazia si faccia politica attraverso la violenza non ha capito niente della nostra Costituzione e della nostra Repubblica” (Dire).

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