Maxi rissa all’alba ai giardini Margherita: sei arresti

20 giu. – “Correte che si ammazzano”. Così alcuni cittadini, all’alba, hanno richiamato l’attenzione dei carabinieri che sui viali facevano controlli con l’etilometro agli automobilisti. A pochi passi da lì, all’interno dei giardini Margherita, era in corso una maxi rissa tra due gruppi di giovani, una ventina in tutto. Calci, pugni, bottigliate conditi con insulti razziali. I militari hanno faticato non poco a sedare la rissa e hanno arrestato 6 giovani, tre di una fazione e tre dell’altra. Ad avere la peggio sono stati due giovani di origine nigeriana ricoverati all’ospedale Sant’Orsola con un trauma cranico, ferite da taglio e varie fratture. Anche un carabiniere è rimasto ferito. Le altre persone coinvolte nella rissa sono riuscite a fuggire.

Ad affrontarsi sarebbero stati due gruppi, uno dei quali composto da giovani stranieri. Insulti a sfondo razziale sarebbero volati da entrambe le parti. Secondo i carabinieri intervenuti, molto significativo sarebbe stato, durante lo scontro, il ruolo delle ragazze.

Gli arrestati sono: Giuseppe Ledda, 29enne cagliaritano; Alessandra Covelli, 22enne bolognese; Eno Gjelosoaj, 23enne albanese; Ferdinand Onyeka Ezebilo, 22 anni, e Seun Desmond Barimaho, 19 anni, entrambi nigeriani, e Jarmila Hyclakova, di origine slovacca. I primi tre appartenenti ad una fazione e gli altri all’altra. Sono accusati a vario titolo di rissa, lesioni personali e resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Per gli stessi reati è stata denunciata anche una 17enne bolognese che è stata affidata ai genitori.

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