Maxi processo No Tav. Condannato un attivista di Làbas

Bologna, 27 gen. – C’è anche un bolognese tra i condannati del maxi processo No Tav. Si tratta di Alvise Gris, attivista del centro sociale occupato Làbas di via Orfeo. Gris è stato condannato a 3 anni e 9 mesi, riporta il sito Tg Maddalena. L’accusa aveva chiesto un mese in più.

Quella di Gris è una delle 47 condanne decise oggi dal Tribunale di Torino per gli assalti al cantiere Tav del 27 giugno e del 3 luglio 2011. Il processo, durato due anni, vedeva imputate 53 persone, tutte attiviste del movimento No Tav. Le accuse nei confronti degli imputati andavano dalle lesioni, al danneggiamento, alla violenza a pubblico ufficiale. Gli imputati, racconta La Stampa di Torino, dopo la lettura della sentenza hanno letto dichiarazioni spontanee e intonato “Bella Ciao”. I legali della difesa annunciano il ricorso.

“Dall’aula bunker del Carcere delle Vallette – si legge sulla pagina facebook di Làbas – arriva la vendetta dello Stato: 140 anni di reclusione complessivamente inflitti a 47 attivisti #‎NoTav‬ nel maxiprocesso riguardante i fatti del 27 giugno e del 3 luglio 2011. Una sentenza pesantissima, quanto prevedibile, perché già scritta da tempo da chi risponde con la repressione giudiziaria alle lotte sociali e ambientali”. E ancora: “Alvise, nostro fratello e compagno di mille battaglie, la cui immensa generosità, assieme a quella di tante altre persone, ha reso possibile l’esistenza di Làbas, è uno degli imputati. Le richieste di condanna fatte dal Pubblico Ministero ammontano complessiviamente a 200 anni di carcere per 53 persone che, come altre centinaia di migliaia, hanno messo il proprio corpo per opporsi ad un’ opera ingiusta, che devasta il territorio della Val di Susa, che fa arricchire mafiosi e i soliti noti. Comunque vada, Alvise è libero e lotta insieme a noi! Tutt* Liber*!”

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