Lavoro, diritti, povertà, antimafia. A Marzabotto torna la Festa della Resistenza

Bologna, 13 sett. – È ancora attuale la Resistenza? Di fronte ai dubbi della classe politica sull’approvazione della legge contro la propaganda fascista, alla nascita delle nuove destre, alla proposta di ripetere la marcia su Roma avanzata dal gruppo neofascista Forza Nuova: sì, la Resistenza è decisamente attuale. “Fondamentale ricordarla – sottolinea il  segretario della Cgil di Bologna Maurizio Lunghi -, perché la nostra carta costituzionale vive e si nutre dei valori che la Resistenza ci ha consegnato”. E per questo motivo dal 21 al 24 settembre al Parco Peppino Impastato di Marzabotto ritorna la Festa della Resistenza, organizzata da Cgil, Arci, Emergency e Libera.

Quattro giorni di festa in “un territorio che ha una storia molto precisa nell’ambito della Resistenza e della liberazione dal nazifascismo”, commenta Lunghi, durante i quali “ci auguriamo di poter fornire spunti di riflessione sui valori che la Resistenza ci ha consegnato”. Valori che verranno messi in rapporto con le dinamiche della società: lavoro, diritti, povertà e antimafia. Si comincia giovedì 21 settembre con una tavola rotonda dedicata proprio ai temi del lavoro a carattere umanistico, durante la quale Francesca Re David, la segretaria generale di Fiom-Cgil, incontrerà il fondatore di Emergency Gino Strada.

Di lavoro, diritti e democrazia si continuerà a parlare anche il giorno successivo, venerdì 22 alle 18.30, in presenza di ospiti nazionali: i presidenti di Anpi e Arci, Carlo Smuraglia e Francesca Chiavacci, e della segretaria generale della Cgil Susanna Camusso. “Con Libera affronteremo temi legati alla legalità, alla mafia, alle esperienza di cooperazione”, conclude Lunghi: l’appuntamento ‘Generazioni antimafie‘ sarà quello conclusivo, domenica 24 alle 18.00 con Antonio Monachetti di Libera Bologna e Nadia Tolomelli della Spi Cgil di Bologna, insieme ai ragazzi di Marzabotto che hanno partecipato ai campi di Libera.

Un’occasione per “rilanciare i temi della Resistenza e i principi che ci ha consegnato”, conclude Lunghi. Un’occasione che diventa un dovere, in una fase storica “rischiosa”, durante la quale è necessario tener viva “l’attenzione e la difesa di questi valori” e per impedire che “la politica si faccia soggiogare da un ritorno, come accade già in Europa e in diverse parti del mondo, delle ideologie devastanti del passato”.

L’intervista completa a Maurizio Lunghi, segretario della Cgil di Bologna

      Maurizio Lunghi, segretario Cgil di Bologna

L’intervista a Manuel Mesoraca, segretario della sezione Anpi di Marzabotto

      Manuel Mesoraca

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