Maria Antonietta: io, Dio, l’amore – live a Maps AUDIO/VIDEO

maria antonietta

13 marzo – Abbiamo seguito da sempre Letizia Cesarini. Prima si chiamava Marie Antoinette, alla francese. Poi ha cambiato il suo nome d’arte in Maria Antonietta e, prima, ha anche fatto un po’ di musica con un duo chiamato Young Wrists: non possiamo di certo dire che Letizia non si sia dedicata alla musica da anni. I risultati ci sono: l’ultimo disco, Sassi, uscito per La Tempesta martedì scorso, è la nuova tappa del percorso intrapreso qualche anno fa, e racconta di una nuova fase di vita di Letizia, piena d’amore e di felicità.

Il disco, infatti, è stato realizzato insieme al compagno Giovanni Imparato, dei Chewingum, e a suo fratello Marco, che milita nei Dadamatto. Un clima che mischia affetti e lavoro non ha spaventato Maria Antonietta, che anzi, ha detto ai nostri microfoni che ha tratto giovamento da questa commistione. Ma non pensate a un disco sdolcinato o che abbia avuto una produzione facile: “Abbiamo sentito le prime registrazioni e abbiamo deciso di registrare tutto da capo”, ci ha raccontato Letizia tra un brano e l’altro, prima dello showcase di presentazione di oggi e del live al Covo Club di sabato. Non si è trattato di una valutazione negativa degli arrangiamenti, che variano molto da brano a brano, ma di una sensazione generale: “Si sentiva una sorta di tensione, in quelle tracce: per cui abbiamo buttato quasi tutto e abbiamo ricominciato“.

Nello showcase realizzato oggi pomeriggio a Maps abbiamo avuto l’occasione di ascoltare tre brani tratti da Sassi in una forma molto diversa da quella che potete ascoltare su disco. Chitarra e voce, scarni, diretti, così come sono nati in casa, in un ambiente “benedetto” dall’amore familiare e da Dio: sì, perché c’è anche la religione nelle parole e nella musica di Maria Antonietta. Non siatene sorpresi perché qua sotto vedete un brano che si intitola “Il Diavolo”: nell’intervista la nostra ospite ha spiegato bene cosa intende.

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