Mance come se piovesse…

Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio” è proprio un bel nome. Sicuramente più altisonante di “legge mancia”, anche se nella sostanza, di una mancia si tratta. Il 30 luglio scorso, la commissione bilancio della Camera ha approvato, con i soli voti contrari dell’Italia dei Valori, una risoluzione che distribuisce a 514 beneficiari sparsi su tutto il territorio nazionale ben 50 milioni e 275mila euro di denaro pubblico. Comuni, province, associazioni, fondazioni, parrocchie è lunga la lista dei beneficiari di questa pioggia di contributi. Importi variabili dai 10mila euro che riceverà il Santuario dei santi Cosma e Damiano di Arpaise (Benevento) per l’ampliamento strutturale della parrocchia “Casa del Pellegrino” ai 2 milioni destinati al comune de L’Aquila per il ristrutturazione e rifacimento post terremoto di Piazza D’Armi.
I 50 milioni stanziati a luglio si aggiungono agli altri 150 stanziati a fine anno: in tutto circa 200milioni di euro di contributi stanziati in maniera dispersiva secondo l’onorevole Antonio Borghesi, membro Idv della commissione. Ma soprattutto, sono interventi di finanziamento “basati sulle proposte di singoli deputati e senatori e – aggiunge Borghesi – non si capiscono bene le priorità”. L’esempio più palese della natura di questo provvedimento, secondo Borghesi è quello della provincia di Asti, guidata da Maria Teresa Armosino, deputata Pdl e membro della commissione Bilancio, che “si è data ben 650mila euro“. Come chiamarla se non “mancia”?

Ascolta l’onorevole Antonio Borghesi borghesiantonio

E nella nostra provincia? Dovrebbero arrivare circa 30mila euro alla Chiesa cittadina per la manutenzione straordinaria della Curia Arcivescovile; 300mila all’istituto Veritatis Splendor della Fondazione Giacomo Lercaro per il potenziamento delle strutture e della strumentazione per attività di istituto; 250mila dovrebbero arrivare all’Associazione Famiglie Neurologia Pediatrica ONLUS per la ristrutturazione reparto neuropsichiatria infantile della clinica Gozzadini; 100mila euro al Comune di Sant’Agata bolognese per la riqualificazione dello storico “Canal chiaro” ed annessa pista ciclabile. Al sindaco di Sant’Agata Bolognese, Daniela Occhiali, abbiamo chiesto come sia riuscita ad ottenere quei soldi. La risposta, semplice: “Avevamo un progetto di ristrutturazione di un canale storico, il Canal Chiaro, e volevamo realizzare una pista ciclabile per collegare un nuovo quartiere del paese al centro di Sant’Agata. Abbiamo presentato il progetto alla deputata Donata Lenzi“. Quindi, grazie all’interessamento della deputata Pd. A breve, ha detto il sindaco, “presenteremo la documentazione necessaria ad ottenere l’erogazione del finanziamento“. La stessa domanda l’abbiamo posta al professor Emilio Franzoni, direttore dell’unità operativa di neuropsichiatria infantile del Gozzadini di Bologna e membro della Fanep, abbiamo rivolto la stessa domanda. in questo caso gli interlocutori sono stati tanti: “Sono venuti in tanti a visitarci – ha detto Franzoni – si sono stupiti del nostro lavoro e si sono detti pronti ad aiutarci…” Poi, però, molto spesso le promesse finivano nel nulla. Non stavolta. Solo che adesso, Franzoni non sa chi deve ringraziare.
Abbiamo telefonato anche dalle parti di via Altabella, ma gli uffici sono chiusi per ferie quindi dalla Curia non siamo riusciti a sapere a che onorevole si fossero votati. Idem per quanto riguarda l’Istituto Veritatis Splendor della Fondazione Lercaro: anche da quelle parti il telefono suonava inutilmente.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.