Mambro e Fioravanti condannati a 2 miliardi di risarcimento


2 agosto bolognaBologna, 19 nov. – La condanna definitiva per la strage della stazione di Bologna del 2 agosto c’era già. Ora arriva anche la condanna del Tribunale civile che impone un risarcimento danni miliardario. Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, gli ex Nar responsabili della bomba alla stazione che fece 85 morti e 200 feriti, dovranno risarcire presidenza del Consiglio e al Ministero dell’interno per l’iperbolica cifra di 2 miliardi, 134 milioni e 273mila euro.

Lo ha deciso il giudice del Tribunale di Bologna Francesca Neri. La causa, che era stata promossa proprio dalla Presidenza del consiglio e dal Ministero dell’interno, doveva quantificare e liquidare il danno già accertato in forma generica dalla sentenze penali che avevano condannato i due all’ergastolo. Il tribunale ha quindi dichiarato i due responsabili in solido dei danni subiti dalle amministrazioni dello Stato e ha respinto l’eccezione di prescrizioni della difesa.

“La gravità del fatto, le conseguenze devastanti verso persone e cose, lo sgomento e il senso di insicurezza provocato – ha detto il magistrato – vanno uniti al fatto che l’attentato ha colpito in modo imprevedibile e indiscriminato e ad un livello senza pari nella storia d’Italia, un livello secondo in ambito europeo solo agli attentati di Madrid dell’11 marzo 2004″. Oltre al fatto, ha continuato il giudice, che quella bomba aveva lo scopo di “sovvertire completamente le istituzioni democratiche dello Stato” e ha fatto apparire l’Italia come incapace di proteggere i propri abitanti.

“Forse è la volta buona – commenta Paolo Bolognesi, deputato Pd e presidente dell’associazione dei  familiari delle vittime della strage – Ora cominciano a saltare le coperture verso questi due individui che hanno avuto un trattamento di favore e nonostante la strage hanno già scontato il loro debito. Una cosa scandalosa, e la sentenza del Tribunale civile è molto importante.Se hanno delle proprietà o dei guadagni dovranno iniziare a darli allo Stato per il risarcimento, e questi due individui guardano con attenzione soprattutto all’aspetto economico. Per questo la sentenza del Tribunale di Bologna inizia a fare la differenza. Un fatto importante e significativo non solo per la cifra, ma anche per la memoria di Bologna. Dopo 34 anni facciamo vedere che lo Stato non solo non dimentica ma esige una punizione economica esemplare.

      bolognesiXLungo

 

“Nessun commento fino al deposito dell’atto di appello”, dicono invece legali della coppia, che hanno così già annunciato ricorso.

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