Maestre delle Longhena “a processo”


22 giu. – Alle 15 di oggi saranno davanti al Consiglio di disciplina, nella sede dell’Ufficio scolastico provinciale. All’esterno, in Via de Castagnoli, un presidio di solidarietà. Le tre insegnanti sono sotto accusa perché hanno criticato pubblicamente i contenuti della riforma Gelmini e in particolare la scelta di tornare al voto.

Addirittura vengono accusate di aver “denigrato l’amministrazione pubblica” per aver parlato ai giornalisti e partecipato ad una assemblea pubblica l’11 marzo, intitolata Le scuole pubbliche si interrogano sul voto.

Per gli insegnanti si tratta semplicemente di esercitare il diritto alla libertà di parola sancito dalla Costituzione. Per chi le accusa, l’ispettore ministeriale Luciano Lelli, hanno dimostrato “mancanza di lealtà nei confronti dell’amministrazione pubblica”. Le tre maestre rischiano la censura o un periodo di sospensione. 2.100 persone hanno firmato l’appello in rete in favore delle tre insegnanti.

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