Lusenti verso il processo per le irregolarità della sanità privata

Bologna, 6 ago. – Avviso di fine indagine per l’assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti, indagato dalla Procura di Bologna per falso.
La vicenda riguarda presunte irregolarità nelle procedure di accreditamento per l’alta specialità cardiochirurgica di alcune case di cura private dell’Emilia-Romagna. Oltre all’assessore sono arrivati gli avvisi al direttore generale alla Sanità e Politiche sociali Tiziano Carradori e a Bruna Baldassarri dirigente dell’assessorato.
Insieme alle comunicazioni di fine indagine c’è anche la richiesta di ulteriori approfondimenti istruttori, che, scrive una nota della regione, “potranno confermare insieme alla piena legittimità di tutti gli atti adottati dalla Giunta regionale anche la correttezza personale e professionale dell’assessore e dei dirigenti coinvolti.”

Al centro dell’inchiesta Hesperia, una clinica privata di Modena, caso esploso l’estate scorsa quando i legali del gruppo hanno ipotizzato abuso d’ufficio, concussione e violenza privata aggravata in una denuncia presentata a Roma e poi girata alla Procura di Bologna.
Coinvolte anche altre tre case di cura private: Villa Torri a Bologna, Villa Salus Hospital a Reggio Emilia e Maria Cecilia Hospital a Ravenna, tutte di proprietà del gruppo Sansavini.
Queste, insieme a Hesperia, ricevono i fondi regionali. Secondo i legali di Hesperia nel corso degli ultimi sette anni la Regione avrebbe costantemente acquistato da Salus e Villa Torri circa il doppio delle prestazioni che queste strutture riuscivano ad erogare, attribuendo quindi loro un budget doppio rispetto al fatturato che producevano.

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