Lotte dei facchini. La Procura denuncia 160 persone

Facchini in corteo

Bologna, 21 nov. – Sono 160 tra facchini, attivisti del Crash e sindacalisti dei SiCobas, gli indagati dalla Procura di Bologna per i blocchi di diversi stabilimenti partiti a maggio nell’ambito della vertenza del mondo della logistica,  Granarolo in primis. Di tutti i procedimenti si sta occupando la pm Antonella Scandellari. “I blocchi selvaggi- dice il procuratore aggiunto Valter Giovannini- sono un reato che danneggia prima di tutto i lavoratori perché con queste premesse e’ impossibile concludere accordi ragionevoli per tutti”.

Gli indagati dovranno rispondere di violenza privata e blocchi stradali. La Digos aveva fatto il punto delle denunce qualche settimana fa: in tutto 179 (ma mancano i blitz piu’ recenti), alcune delle quali alle stesse persone, per violenza privata e per il rifiuto di fornire le proprie generalità. In 19 casi di denuncia, invece, agli attivisti è stato contestato il reato contro la libertà economica e di danneggiamento di prodotti per le manifestazioni alla Coop Lame in cui sono stati presi di mira i prodotti Granarolo. Ieri l’ultimo picchetto, all’Interporto, è stato sgomberato con una carica dalle forze dell’ordine. I manifestanti hanno promesso di vendicarsi sabato, quando ci sarà un corteo promosso dai Cobas. (Dire)

 

 

 

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