L’ombelico di fuori – Riepilogo del quartiere Savena

Bologna, 28 gen. – Ripercorrendo il Savena, abbiamo radiogeografato le trasformazioni del quartiere, a partire dalla zona Fossolo, dove è in arrivo la quarta Cucina Popolare di Bologna, tra le mura del centro sociale anziani Villa Paradiso, casa dell’associazione di donne Armonie, e dove l’ex centro pasti di via Pupolonia si trasformerà in un polo dedicato ai servizi educativi e scolastici. Le Due Madonne e via Abba sono invece le aree sulle quali si stanno concentrando i laboratori di quartiere, per individuare le azioni da mettere in campo nel biennio 2019-2020.

Tra i principali luoghi d’aggregazione per i più giovani c’è Instabile Portazza, che a breve dovrà traslocare nei locali adiacenti, mentre il circolo arci più grande di tutta Bologna, l’arci Benassi, rimane uno dei punti di riferimento della popolazione anziana.
Non mancano anche al Savena gruppi di cittadini attivi, come il primo comitato di quartiere Savena dell’area Sardegna-Lombardia e dintorni, nato per volontà dei residenti e dei commercianti, oppure ‘I Love San Ruffillo’, che al bilancio partecipativo del 2018 ha presentato il progetto più votato di tutta Bologna.

Infine, abbiamo raccolto le opinioni dei residenti riguardo un tema particolarmente sentito in quartiere, quello della “calotta”; la sperimentazione introdotta da Hera al Savena nel 2015 per limitare i rifiuti indifferenziati non è piaciuta a molti, nemmeno a Giordana Alberti, volontaria di un progetto di raccolta rifiuti. A maggio il sistema cambierà di nuovo, nonostante la raccolta differenziata nei primi sei mesi del 2018 sia salita a quota 62%.

      Riassunto quartiere Savena

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