L’ombelico di fuori – Borgo Panigale

Bologna, 25 feb. – La linea rossa del tram: a Borgo Panigale non si parla d’altro. Fa parte del pacchetto di proposte del Piano per la mobilità sostenibile adottato lo scorso autunno e la linea che collegherà il quartiere con l’area Caab/Fico sarà la prima ad essere realizzata. I residenti temono che il tram possa trasformare Borgo Panigale in una “zona morta”, perciò hanno iniziato a riunirsi in assemblea per discuterne, alcune auto organizzate, altre supportate dal gruppo Insieme Bologna. Da queste è nato il comitato ‘Attacchiamoci al tram’, pronto a depositare una petizione con 300 firme raccolte per chiedere di ripensare il progetto.

La comunità di Borgo Panigale ha un’identità forte e si riconosce in alcuni luoghi simbolo, come la Ducati, produttrice delle moto famose in tutto il mondo, dove ha sede il Museo Ducati. Oppure nella Fabbri, azienda alimentare fondata nel 1905 e ancora oggi simbolo del Made in Italy a livello internazionale grazie alla sua amarena. Ad animare culturalmente il rione c’è il Teatro Ridotto, associazione e centro di produzione teatrale che ha sede alla Casa delle Culture e dei teatri a Lavino di Mezzo. Molte di queste realtà e associazioni prendono parte al progetto Community Lab, con percorsi di formazione e laboratori dedicati ai più giovani nel periodo estivo.

Infine, allontanandosi da Borgo Panigale per tornare verso il centro nord, precisamente a Casteldebole, si incontra uno dei parchi più frequentati della zona: il Parco delle Querce, che si trasformerà grazie all’impegno dei cittadini che hanno presentato un progetto di riqualificazione allo scorso bilancio partecipativo, aggiudicandosi il primo posto.

      Borgo Panigale

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