L’ombelico di fuori – Barca

Bologna, 11 mar. – Era il 1962 quando venne inaugurato il quartiere Barca, da sempre caratterizzato dall’edilizia popolare e dove ancora oggi la concentrazione di alloggi Acer è tra le più alte di tutta la città. Una delle strutture simbolo è il cosiddetto ‘Treno’, che tra gli anni ’80 e ’90 si trasformò in uno dei luoghi periferici più pericolosi di Bologna, tra spaccio e abbandono.

Il dialogo tra i residenti bolognesi anziani e le nuove generazioni di cittadini stranieri non è sempre stato facile ma due realtà circostanti sono riuscite a intesserlo: la parrocchia di Sant’Andrea Apostolo e dall’altra la Moschea della Barca. Mentre altre realtà sono riuscite a portare un nuovo fermento sociale e culturale, come la Banca del Tempo Reno-Borgo e la compagnia Instabili Vaganti.

Uno dei luoghi storici del rione è il Rosa Marchi, pionere tra i centri sociali per anziani, un esempio da seguire a livello nazionale: quando fu fondato nel 1977 arrivavano delegazioni da tutta Italia per vedere come funzionasse e cosa si facesse. Altro luogo di rilievo storico e culturale è il Cimitero della Certosa, primo cimitero moderno d’Europa, istituito nel 1801 come unico cimitero cittadino.

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