Liste Pd, a sorpresa c’è Critelli. Casini blindato al Senato, fuori Lo Giudice

Bologna, 27 gen. – Si chiudono i giochi per le candidature Pd. A sorpresa spunta il nome del segretario dei dem bolognese Francesco Critelli. Critelli sarà candidato alla Camera nell’uninominale del collegio Bologna-pianura, ma – unico tra tutti i bolognesi – anche nel listino plurinominale nel collegio 2 della Campania, quello di Benevento-Avellino.

Alla Camera ci sarà anche l’ex assessore e sfidante di Critelli all’ultimo congresso Luca Rizzo Nervo. Come ampliamente annunciato il centrista Pier Ferdinando Casini sarà il candidato sostenuto dal Pd nel colleggio uninominale del Senato di Bologna centro.

E’ invece finito fuori il senatore dem Sergio Lo Giudice, presidente onorario di Arcigay. Proprio ieri la comunità lgbt italiana aveva chiesto a gran voce la riconferma di Lo Giudice.  A rischio vista la posizione in lista (quarta) è invece la senatrice dem Francesca Puglisi.

L’ex sindacalista della Spi-Cgil Carla Cantone al proporzionale della Camera. L’altro innesto sarà Teresa Bellanova al proporzionale del Senato. A Imola correrà Serse Soverini, al collegio uninominale della Camera. Nello stesso ruolo correranno Andrea De Maria su Bologna, Gianluca Benamati nel collegio che comprende Casalecchio e appunto Francesco Critelli in pianura. All’uninominale del Senato per Imola e Ferrara spunta infine la candidatura della prodiana Sandra Zampa. Se Luca Rizzo Nervo correrà al proporzionale della Camera restano ancora due nomi da individuare (uno dovrebbe essere quello dell’uscente Marilena Fabbri). Al proporzionale del Senato oltre alla Bellanova ci saranno Daniele Manca, Ernesto Carbone e Francesca Puglisi, altra esponente della minoranza che però vista la posizione nella lista (è quarta) è a rischio esclusione. Potrebbe però farcela nel caso Bellanova venga eletta in un altro dei collegi in cui è candidata. Confermata l’esclusione di degli altri parlamentari uscenti.

Lo sfogo di Lo Giudice. Escluso dalle liste Pd perché “rimasto incastrato dai veti incrociati del mio partito, nazionale e locale“. Questa la motivazione secondo il senatore Pd Sergio Lo Giudice, rimasto fuori dalle liste dem per le prossime elezioni. Al momento non c’è posto per lui né nel suo collegio di casa, quello di Bologna, né in nessun’altra parte d’Italia. “Sono stato eletto cinque anni fa perché il Pd aveva indetto le primarie- ricorda il parlamentare su Facebook- stavolta sono rimasto incastrato dai veti incrociati del mio partito nazionale e da quello locale”. Lo Giudice li definisce “rischi del mestiere per chi come ReteDem, la rete nazionale che ho l’onore di presiedere, non accetta modalita’ di conduzione della nostra comunita’ politica che non condivide”. Non a caso, sottolinea Lo Giudice, i sette “nostri parlamentari uscenti, quasi tutti scelti nelle primarie del 2012 da migliaia di elettori, sono fuori dalle posizioni eleggibili”. E cosi’ al senatore non resta che sperare: “Se ci saranno un giorno nuove primarie, allora potremo tornare in Parlamento”. Per il momento fa rumore la sua esclusione, soprattutto se affiancata alla candidatura nella ‘sua’ Bologna del leader centrista Pierferdinando Casini. “Sono sommerso da messaggi di chi a questo punto non vuole votarlo proprio“, avverte Lo Giudice, che però invita a non fare automatismi.

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