Lettera del direttore di Radio Città del Capo


Care ascoltatrici e cari ascoltatori, Care lettrici e cari lettori, sono costretto ad intervenire pubblicamente in un momento molto difficile per le testate che dirigo.

La maggioranza che in questo momento controlla NetLit ha deciso di portare avanti una trasformazione radicale della nostra testata, trasformazione che i lavoratori e io come direttore non condividiamo nella sostanza e sopratutto nei modi. Nella sostanza perché l’editore vuole spostare i lavoratori di Radio Città del Capo sotto altre testate di NetLit, i cui direttori sono l’editore stesso, suoi famigliari e rappresentanti della compagine societaria di maggioranza. Un accentramento del potere che lede l’idea stessa di giornalismo, con una sovrapposizione di ruoli che soffoca qualsiasi autonomia della testata, con buona pace di quella educazione ai media e alla corretta informazione che per noi dovrebbe essere alla base del progetto di Media Literacy Network.

Visto lo scontro in atto, come direttore, auspico che l’editore raccolga l’invito dell’assessore Marco Lombardo a sedersi ad un tavolo e che assuma una visione più ampia dei problemi e complessa delle soluzioni, che non si possono esaurire nel sostanziale spegnimento della riconosciuta professionalità di Radio Città del Capo.

Radio Città del Capo non è solo un’importante testata locale, ma anche un laboratorio di professionalità giornalistiche e punto di riferimento di Popolare Network, realtà nazionale che ha contribuito a fondare quasi 30 anni fa. Pensare di eliminare la possibilità per Bologna di contribuire ad una voce nazionale autorevole e riconoscibile a cui portare i temi politici, sociali e culturali di Bologna è una decisione profondamente sbagliata, che colpisce la città e il territorio e li rende più poveri.

La sostenibilità economica di Radio Città del Capo è importante e al centro del nostro lavoro da ben prima della nascita di NetLit. Non siamo quindi né sordi né insensibili a questo tema e siamo pronti a confrontarci a partire però da quel che di buono è già stato fatto. Una sostanziale chiusura di Radio Città del Capo non sarebbe in alcun modo utile nemmeno al progetto di ML Network.

      La lettera di Riccardo Tagliati

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