Lepore lancia una squadra antisporcizia di dipendenti comunali

31 ott. – Un nucleo di dipendenti comunali che si occuperà di raccogliere le segnalazioni dei cittadini su sporcizia e degrado per girarle e smistare nelle sedi competenti in modo che il problema venga affrontato veramente. L’assessore Matteo Lepore, che tra le sue deleghe ha quella del coordinamento di giunta, è stato ospite nei nostri studi durante AngoloB. La squadra antisporcizia rientra tra gli interventi per la pulizia della città, è uno degli assi sui quali la giunta intende investire.

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Sempre in tema di pulizia verranno presto chiusi i sottopassi, come quello di via Rizzoli, fino a che non sarà pronto per questi un nuovo utilizzo

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Lepore si occupa anche di marketing urbano; i Tdays sono stati un primo esperimento per promuovere la città. Presto, ha spiegato, verranno aperti punti di Bologna Welcome in aeroporto e in fiera oltre a quello che c’è già in piazza Maggiore. Presto sarà realtà anche un biglietto integrato dedicato ai turisti che permetta di utilizzare i mezzi pubblici e visitare i musei.

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Nel giorno in cui il sindaco è a Roma per incontrare il ministro Matteoli l’assessore ha confermato la necessità di realizzare il people mover e ha aggiunto un elemento nuovo a sostegno dell’opera: “nelle tasche dei cittadini peserà meno del SFM“. Il riferimento è a chi propone di utilizzare il servizio ferroviario metropolitano per raggiungere il Marconi dalla stazione.

 

Due ascoltatrici hanno sollecitato l’assessore sulla situazione alla Fondazione Aldini Valeriani dove tre lavoratori sono stati licenziati in tronco la scorsa estate e accuse di nepotismo sono state fatte alla direttrice Cinzia Sassi. “L’operato della direzione va approfondito” ha spiegato Lepore che ha mostrato di non condividere i licenziamenti e ha detto che quei lavoratori andranno “ricollocati”.

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Spazio anche per un ragionamento sulla crisi e sulle fabbriche che rischiano di chiudere. Per Bruno Magli, ha spiegato Lepore, ci sono degli “interessi nazionali”. Ma quello che lo preoccupa è che nel territorio sia in corso un processo di deindustralizzazione.

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