Lepore: “Il Cierrebi questione privata, e la convenzione ora non vale più”

Bologna, 26 giu. – “Il Cierrebi è un impianto sportivo privato di lusso, anche se chi lo difende in questo momento lo presenta come un impianto pubblico”. Così come è “questione privata” la vendita del centro, ancora da perfezionare con l’annunciata e ancora non avvenuta sottoscrizione del rogito da parte del gruppo Maccafferri. A fare il punto sulla questione Cierrebi è l’assessore allo sport del Comune di Bologna Matteo Lepore.  A chi ha chiesto con una lettera aperta il rispetto della convenzione che consente l’accesso pubblico agli spazi del club privato di via Marzabotto, Lepore ricorda che “quell’accordo vale finché il centro è attivo, ed è decaduto con la chiusura. Per cui il privato può fare lì quel che vuole nel rispetto delle regole urbanistiche vigenti”. Inoltre la convenzione, stipulata negli anni 80 e “a differenza di quel che si è fatto negli ultimi decenni richiede solo di permettere l’accesso per alcune ore al mese ai cittadini non soci. Ma parliamo di solo 4 ore al mese”. Se fino a qualche tempo fa l’operazione Cierrebi (costruzione di un supermercato su di un terzo dell’area e cessione del restante al Comune) veniva considerata parte integrante dello sforzo necessario alla ristrutturazione dello stadio Dall’Ara, con il cambiamento della normativa nazionale (la cosiddetta Legge stadi) la questione Cierrebi è stata dichiarata “in stand-by” perché, spiega Lepore, “prima di dare il via libero a eventuali interventi singoli dobbiamo avere il quadro complessivo per tutelare l’interesse pubblico”.

      Matteo Lepore

 

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