L’Emilia-Romagna non è più una regione rossa

5 mar. – M5s primo partito e centrodestra prima forza di coalizione, con la consacrazione della Lega. Anche in Emilia-Romagna si consuma la sconfitta del centrosinistra alle elezioni politiche. Quando sono state scrutinate 3.626 sezioni su 4.510, per quanto riguarda la Camera, il Pd in regione raccoglie poco piu’ del 26%, con un risultato nettamente superiore a quello nazionale. I 5 stelle pero’ li sorpassano, grazie a un 27,4% come voto di lista e un 27,75% nei collegi uninominali. Risultati che fanno del movimento il primo partito in regione. Nel complesso, la coalizione di centrosinistra raccoglie il 30,3% in Emilia-Romagna: la lista +Europa di Emma Bonino sfiora il 3%, sotto l’1% restano invece i centristi di Civica popolare e la lista Insieme. A sinistra, Liberi e uguali incassa il 4,2%. La coalizione di centrodestra e’ invece al 33,7% e sopravanza di oltre tre punti percentuali il centrosinistra. La Lega di Salvini e’ nettamente il primo partito dello schieramento, col 20%, doppiando Forza Italia che si ferma al 10,15%. Fratelli d’Italia e’ al 3,4% mentre rimane sotto l’1% l’Udc. Tra le liste minori, Potere al popolo supera la soglia dell’1%, mentre il Popolo della famiglia si ferma allo 0,7%. Risultati con lo zero davanti anche per i movimenti di estrema destra: 0,7% per Casapound e 0,5% per Forza Nuova. Al Senato, le percentuali non sono molto diverse: 34% per il centrodestra, con la Lega oltre il 20%; centrosinistra al 30%, col Pd di poco sopra il 26%; M5s al 27%; Leu al 4,3%.

Dario Franceschini perde nella sua Ferrara, mentre conquistano il proprio seggio alla Camera Beatrice Lorenzin a Modena e Graziano Delrio a Reggio Emilia. Cade anche un altro ministro, Claudio De Vincenti, candidato in Emilia-Romagna. Al Senato passa, nonostante il derby a sinistra con Vasco Errani, l’ex presidente della Camera Pierferdinando Casini, mentre perde il confronto diretto l’ex portavoce di Romano Prodi, Sandra Zampa. Sono questi alcuni dei risultati usciti dalle sfide dei collegi in Emilia-Romagna.
Sfide che, in moltissimi casi, hanno sovvertito il pronostico, con candidati del centrodestra che sono riusciti a ribaltare le aspettative in collegi considerati blindati dal centrosinistra. Quando devono essere ancora definiti gli ultimi risultati, la sfida complessiva dei confronti diretti nei collegi dovrebbe terminare con un sostanziale pareggio.
In termini assoluti invece il centrodestra supera, per la prima volta nella storia, il centrosinistra, mentre il Pd rischia di perdere, a vantaggio del M5s, soprattutto alla Camera, lo scettro di primo partito.

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