Legge anti-omofobia. Mori: “Manifesterò con il popolo lgbt, nel Pd ora la linea è quella dei diritti”

Roberta Mori durante un convegno sulla legge anti discriminazioni

Bologna, 11 apr. – Il Pd va in tilt sulla legge contro le discriminazioni di genere. Un emendamento firmato da 9 consiglieri dem assieme a tutta la destra in consiglio regionale blocca l’approvazione di una legge che doveva tutelare i diritti delle persone lgbt, e invece ora rischia di trasformarsi in un atto di accusa contro chi ha adottato attraverso la gestazione per altri. Oggi sotto la Regione manifesteranno proprio le associazioni lgbt che hanno sostenuto la legge, e che avevano in programma di protestare contro un convegno voluto dalla destra. Invece la manifestazione rischia di trasformarsi in una contestazione al Pd, visto che un terzo dei consiglieri dem ha firmato l’emendamento sulla gpa assieme a Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Sovranisti.

La relatrice di maggioranza della legge, la consigliere dem Roberta Mori, conferma la sua presenza in piazza. “Lo farò a testa alta, e alle associazioni lgbt dico che il punto di equilibrio lo troveremo assieme, non senza di loro”. Sul “vento elettorale” all’origine delle contrapposizioni interne al Pd (evocato anche dalla senatrice Cirinnà) Mori commenta così: “Se si trattasse davvero di questioni congressuali dico che la vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie del Pd hanno chiuso la questione, la linea del partito è quella dei diritti”. Che fine farà la legge contro le discriminazioni? “Con intelligenza possiamo ancora trovare la formula giusta e la riformulazione per approvarla senza stigmatizzare le persone lgbq”.

      Roberta Mori

 

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