Legge 194. “Troppi obiettori, c’è rischio ritorno dell’aborto clandestino”

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29 lug. – Il numero degli obiettori aumenta e così anche quello delle interruzioni spontanee di gravidanza. Un dato allarmante, che fa intravedere la possibilità di un ritorno del ricorso all’aborto clandestino. Le associazioni di donne si mobilitano e cercando di fare informazione.

Mercoledì l’avvocata Maria Giorgia Di Gennaro, ha depositato presso la Procura della repubblica di Napoli un esposto-denuncia per conto dell’UDI di Napoli, del Comitato legge 194, la rete campana delle donne di SEL e dell’associazione della casa delle donne di Napoli. Sotto accusa  le responsabilità dell’On. Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, per le carenze nell’applicazione della legge 194. I tagli stanno colpendo la possibilità di accedere all’interruzione di gravidanza, mentre nei reparti di ginecologia Italia gli obiettori fanno carriera. Ne abbiamo parlato con Stefania Cantatore dell’Udi di Napoli

A Bologna il collettivo Mujeres Libres ha stilato una guida all’interruzione di gravidanza e avviato insieme al Laboratorio Smaschieramenti e al Collettivo Femminista Frida un percorso di confronto pubblico sulla 194. Ce ne parla Elisa, attivista delle Mujeres Libres

In parlamento i senatori del Movimento 5 Stelle Maurizio Romani ed Alessandra Bencini hanno firmato un disegno di legge per la modifica della 194, perché sia garantito che almeno il 70 per cento del personale in servizio nelle unità ginecologiche sia non obiettore di coscienza.

Ce ne parla il senatore Romani.

L’immagine è tratta da http://mujeres-libres-bologna.noblogs.org

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