Legambiente presenta “Mal’aria 2012”: “E’ emergenza sanitaria”

20 gen. – In Emilia Romagna la qualità dell’aria è pessima: nei primi giorni del 2012 si è superata la quota dei 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili una volta ogni due giorni. Per Legambiente, che oggi ha presentato il dossier “Mal’Aria 2012”, nella pianura padana c’è un’emergenza sanitaria. Stando ai dati contenuti nel rapporto, la prima città italiana per sforamenti nel 2011 è stata Torino che ha superato per ben 158 volte il limite fissato dall’Unione Europea. E’ bene ricordare che gli sforamenti consentiti sono 35 in un anno. Anche in regione non è andata meglio: la prima delle emiliane è Parma, che con 93 sforamenti è al 19esimo posto della classifica nazionale. Bologna, che ha superato per 69 volte il limite delle Pm10, è al 32esimo posto.

Legambiente accusa le amministrazioni locali di non aver fatto abbastanza per invertire la tendenza. Per l’associazione , “le reazioni dei Comuni sotto la guida della Regione, sono state ancora una volta deboli e contraddittorie con l’assessore all’Ambiente, Sabrina Freda, che non è sembrata in grado di produrre alcuna idea o azione degna di questo nome”. Legambiente punto poi il dito contro progetti “ad altissimo impatto sull’inquinamento” come la Cispadana, la bretella Campogaliano-Sassuolo, la Ti-Bre nel parmense, il Passante nord di Bologna.

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