Legambiente fa ricorso all’Ue contro il Passante Nord

10 gen. – Secondo la denuncia dell’associazione la procedura per l’affidamento dei lavori del Passante Nord è illegittima, l’opera verrà realizzata senza alcuna gara perché considerata una variazione all’autostrada.

Per la seconda volta, con un esposto, Legambiente ricorre alla Commissione europea contro il progetto autostradale. Secondo Legambiente la procedura è illegittima prima di tutto per la dimensione economica dell’opera (circa 1,3 miliardi di spesa). Già nel 2009, a seguito di un reclamo presentato dall’associazione ambientalista, la Ue aveva fatto sapere che per assicurare la conformità al diritto comunitario degli appalti pubblici e delle concessioni sarebbe stata necessaria una gara di appalto. Poi, la procedura d’infrazione fu chiusa dopo che le autorità italiane si erano impegnate in tal senso. Ma ora il problema pare ripresentarsi identico, segnala Legambiente.

Lorenzo Frattini, presidente Legambiente Emilia Romagna frattini-legambiente

La Direzione nazionale e il Comitato regionale di Legambiente, sottolineano anche come, fin dall’inizio della discussione sulla proposta di Passante, assieme ai comitati, si siano proposte “soluzioni alternative più utili, meno impattanti e dispendiose, che interverrebbero sul serio ampliando la sede attuale della tangenziale di Bologna. Un’operazione che non consumerebbe un centimetro di territorio agricolo, mentre il Passante Nord distruggerebbe 720 ettari di terra ed eliminerebbe 8000 ettari di colture di qualità , e che sarebbe molto più  economica, con circa 500 milioni di euro di investimenti”.

Infine, non viene dimenticato che i dati di traffico sulla rete autostradale “evidenziano un calo rilevante che riguarda sia le auto che i tir in tutta Italia, Bologna compresa, e a maggior ragione la priorità  di spesa deve riguardare il potenziamento del trasporto ferroviario e integrato per le persone e le merci”.

 

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