Leaks e bavagli

19 apr. – Julian Assange, il fondatore di Wikileaks è stato arrestato l’11 aprile dopo che l’Ecuador ha revocato l’asilo che gli aveva concesso nel 2012.  Assange rischia l’estradizione negli Usa, dove è accusato di avere aiutato Chelsea Menning, la sua fonte, a violare la password necessaria a ottenere credenziali di accesso di più alto livello.

Ne abbiamo parlato con Philip di Salvo, giornalista e ricercatore, scrive per Wired, ha seguito la vicenda di Chelsea Menning, ne ha scritto su “Leaks” il testo esce in libreria il 16 maggio per Luiss University Press. Stefania Maurizi, giornalista de l’Espresso ha lavorato ai leaks di Wikileaks come media partner.
Perché l’arresto di Assange colpisce i giornalisti, ne abbiamo parlato con Fabio Chiusi, consulente e giornalista.

In questa puntata di Pensatech torniamo anche a parlare del nostro comportamento online, a partire dagli ultimi dati Audiweb. Li ha analizzati, anche con infografiche efficaci, Vincenzo ‘Vincos’ Cosenza, esperto di comunicazione e marketing. Tra le novità più significative: Youtube che supera, come traffico, Facebook; Pinterest che si attesta, a sorpresa, ancora nella top10 e vera novità del panorama 2018: Tik Tok.
Restando in tema di social network siamo andati a vedere quali sono i tentativi di regolamentazione messi in atto in questo periodo nel mondo, mentre in Europa aspettiamo di vedere quali saranno gli effetti della direttica copyright.
Carola Frediani esperta di cyber security e autrice della nesletter Guerre di Rete oltre che del libro omonimo.

Infine, per la rubrica EcoEtico sul trattamento etico dei dati con Valentina Bazzarin, abbiamo raccontato un caso di impresa culturale: Ludwig, un software online che permette di scrivere in inglese grazie ad un algoritmo ottimizzato per la ricerca linguistica. L’intervista con uno dei fondatori, Federico Papa.

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