Le vende cocaina, poi la violenta in uno scantinato

L’ha violentata e picchiata in uno scantinato per quasi un’ora, approfittando della semincoscienza della donna che si era appena ”fatta” di cocaina. Cocaina che lui stesso le aveva venduto poco prima. Ora però l’aggressore, il 38enne marocchino Radoin Habib, è in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata dalle condizioni poco lucide della vittima, una 30enne bolognese, dipendente pubblica.

Il fatto risale al 5 febbraio: la ragazza conosce l’uomo e lo contatta per comprare una dose di cocaina: i due si danno appuntamento intorno alle due di notte in via Andrea Costa e qui lo spacciatore invita la sua ”cliente” ad andare in una cantina (non di sua proprietà) dove nasconde la droga. Qui la 30enne compra la cocaina e la consuma subito, entrando in uno stato di semincoscienza. Habib ne approfitta per violentarla e, quando la donna cerca di ribellarsi, non esita a picchiarla selvaggiamente. La vittima, dopo un po’, riesce a fuggire e corre immediatamente all’ospedale Maggiore per farsi medicare: ha il volto gonfio, problemi a un occhio, lividi su uno zigomo e su diverse parti del corpo. Dice subito di essere violentata e per questo viene immediatamente allertata la Squadra mobile della Polizia di Bologna che raccoglie la testimonianza della donna e la descrizione del violentatore. Nello scantinato, inoltre, viene subito mandata la Polizia scientifica la quale ha trovato tracce biologiche che potrebbero risultare decisive.

Habib viene arrestato una settimana dopo nell’ambito di un’operazione antidroga, ma gli inquirenti lo collegano subito allo stupro del 5 febbraio. Per questo l’uomo, già alla Dozza, è stato raggiunto da un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Letizio Magliaro su richiesta della pm Beatrice Ronchi. L’uomo ha una storia criminale notevole: con precedenti per reati legati allo spaccio, contro il patrimonio e contro la persona. Non solo: su di lui pende un’altra denuncia di violenza sessuale, risalente al novembre 2013. In questo caso la vittima sarebbe una ragazza straniera aggredita con modalità simili. Le indagini su questo caso sono ancora in corso, così come si sta cercando di capire se la notte del 5 febbraio, nello scantinato di via Andrea Costa, vi fosse un altro uomo. (Dire)

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