Le ultime feste di laurea al Dams…

Bologna 27 mar.- Sono stati circa 150 gli studenti proclamati oggi al Dams. Probabilmente gli ultimi che potranno celebrare pubblicamente questo traguardo che corona la fine degli studi alla triennale.

Gli ultimi, poiché Claudio Marra, coordinatore del corso di laurea, ha deciso di abolire le proclamazioni per due motivi. Un problema di ordine pubblico perchè i festeggiamenti, a suo avviso, sono “sbracati, da stadio, volgari, aggressivi e pericolosi”, “una goliardia che non ha niente a che vedere con la creatività”. Ma soprattutto perché è necessario “ridimensionare l’enfatizzazione della laurea triennale”. “Il triennio, dice Marra, è “solo una prima tappa, e ciò che meriterrebbe il vero titolo di dottore è il quinquennio”.

Alcuni studenti però non ci stanno e hanno creato il movimento EcoLaurea il cui nome, come ci spiega Marisa studentessa del Dams, si riferisce alla pluralità delle voci, di studenti non solo del Dams, ma anche di altre facoltà che potrebbero essere colpite dalla stessa decisione: si parla per esempio di Scienze della Comunicazione e di Scienze Politiche.
Gli studenti si sono mobilitati non per chiedere di potersi “sbracare”, e non solo perché credono che ci sia bisogno di mantenere questo traguardo finale così com’è e non di farlo diventare soltanto un click, ma soprattutto perché credono sia grave togliere la discussione, in quanto, come spiega Joshua, “viene a mancare il fondamento della ricerca e della tesi e cioè l’opportunità di argomentarla”.
La decisione di Marra, dice Francesco, del coordinamento studentesco Link, “fa parte di un’idea generale dell’università, che a noi non sta bene, che si ripercuote anche nella didattica e nell’immaginario dello studente medio.” “Questo problema”, infatti, continua Marisa, “è solo la punta dell’iceberg dei problemi dei diritti degli studenti”.

Gli studenti di EcoLaurea si sono mobilitati su due fronti. Stamattina hanno scattato le foto per la loro foto-petizione, immortalando ragazzi e ragazze, sia al dipartimento di storia che a quello di Scienze Politiche, che reggevano cartelli con scritto “L’università non è un laureificio”, “Ecolaurea. Dignità agli studenti”, “La laurea non è un click” e “La mia laurea vale”. Nel primo pomeriggio hanno, invece, appeso uno striscione con la scritta “la mia tesi vale, discutiamola!” al cancello di Via Ranzani 14 dove si sono tenute le proclamazioni. La soluzione che propongono è di dare più tempo alla discussione e accorparla alla proclamazione.

Intanto per oggi le proclamazioni si sono tenute. La commissione di laurea all’inizio del turno delle 15 si è raccomandata di festeggiare in maniera “serena, senza eccedere con gioia ed esuberanza”. Gli studenti, forse ascoltando il consiglio, hanno cantato qualche coro come da tradizione, lasciato qualche coriandolo e stella filante e stappato le bottiglie di spumante.
Non si sono viste nemmeno lontanamente le “uova spaccate per terra e la gente infarinata” di cui ha parlato Marra.

testo e foto di Clara Vecchiato

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