Le ‘sportine’ di plastica vanno in pensione

Il ministro Stefania Prestigiacomo, come dicono a Bologna, ha ‘tenuto botta’ e quindi nel Milleproroghe non vi è stato nessun rinvio della messa al bando dei sacchetti in polietilene. Dal primo gennaio 2011, quindi, stop alla vendita di sacchetti di plastica. Al loro posto, i commercianti potranno fornire sacchetti di materiali biodegradabili, come bioplastica o carta riciclata.

Non è vero, come è stato scritto e detto in più di una occasione, che vi sia una normativa europea che imponesse l’eliminazione dei sacchetti di plastica. A bandirli era stata la finanziaria del 2007, presidente del consiglio Romano Prodi, che dava tempo 3 anni per sostituirli con sacchetti di materiali biodegradabili. La norma era stata prorogata di un anno e il rischio era che la cosa si ripetesse anche questa volta. Nell’ultima bozza del Milleproroghe, infatti, era stato inserito un articolo che indicava una tempistica che di fatto posticipava al 31 dicembre 2011 l’addio alla plastica. L’opposizione del ministro Prestigiacomo però l’ha spuntata: nessun articolo nel Milleproroghe e quindi via libera alla messa al bando.

Loris Giorgini, ricercatore dell’Alma Mater, ha spiegato che i tempi di degradazione di un sacchetto in polietilene sono stimati in 6000 mesi (circa 500 anni) mentre quelli di un sacchetto in bio-plastica vanno dai due mesi all’anno.

Ascolta Giorgini loris-giorgini_danni-plastica

Festeggiano le associazioni ambientaliste. Per Andrea Poggio, vice direttore di Legambiente, si tratta di “una vittoria”.

Ascolta Poggio andrea-poggio_sito

La Novamont è leader italiana nella produzione delle bio-plastiche. A Marco Versari, responsabile marketing dell’azienda che ha sede a Novara, abbiamo chiesto quali sono le caratteristiche del Mater-bi, la materia prima con la quale producono i sacchetti biodegradabili.

Ascolta Versari marco-versari_mater-bi

A Versari abbiamo anche chiesto se vi siano anche altri paesi che hanno intrapreso la strada della messa al bando dei sacchetti in polietilene.

Ascolta Versari marco-versari_altri-paesi_modelli-di-consumo

La Coop già da tempo ha deciso di “convertirsi” ai sacchetti bio. Maurizio Zucchi, responsabile qualità di Coop Italia, ha detto che le prime ‘sperimentazioni’ sono iniziate nel 2007 e nel 2009 nei punti vendita fiorentini della catena sono riusciti a sostituire completamente i sacchetti di plastica con quelli biodegradabili. La strategia di Coop, secondo Zucchi, è quella di puntare sulle borse riutilizzabili.

Ascolta Zucchi zucchi

Porta la Sporta“. E’ questo il nome di una campagna promossa dall’associazione dei Comuni Viruosi. L’idea è semplice ma radicale: portarsi dietro, quando si va a far compere, le borse necessarie per non dover utilizzare i sacchetti usa e getta. Per Silvia Ricci, ideatrice della campagna, bisogna “smettere con la cultura dell’usa e getta”, non più sostenibile.

Ascolta Ricci silvia-ricci

Se volete ascoltare l’intera puntata di Angolo B dedicata al pensionamento delle sportine di plastica la trovate qui trasmissione

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